Nba, rivoluzione Detroit Pistons: Van Gundy spalma l’ingaggio di Josh Smith

Pubblicato il autore: Federico Sorrentino Segui

Si chiariscono le ragioni del clamoroso taglio di Josh Smith da parte dei Detroit Pistons. All’ala 29enne è stato dato il benservito dalla franchigia del Michigan con la formula dello “stretch provision”, ovvero dello spalmamento dello stipendio in base al doppio degli anni di contratto rimanenti più 1. In parole povere, Smith avrebbe dovuto percepire dai Pistons ancora 27 milioni di dollari per altre due stagioni, fino alla stagione 2016-2017. Il taglio permette invece a Detroit di poter risparmiare qualche dollaro sul salary cap annuale, ma di allungare lo stipendio di Smith fino alla stagione 2019-2020. I 27 milioni saranno quindi versati in cinque tranche invece che due.

Una mossa inevitabile per la franchigia rossoblu, dilaniata da paradossi interni che non le hanno permesso di spiccare il volo nelle ultime due stagioni nonostante il cambio di tre allenatori. L’esperimento dei tre lunghi – Monroe, Drummond, Smith – è fallito sia per la difficile coesistenza dei tre big men che per il minutaggio tolto ad altri elementi, su tutti Gigi Datome. Van Gundy, che non è solo il coach ma anche il Director of basketball operations dei Pistons, non è riuscito a risolvere in campo il rebus dei tre ragazzoni ed elimina quindi il problema in altro modo, sradicandolo alla radice con un taglio clamoroso ma comprensibile tecnicamente.

La decisione di Van Gundy pare essere il definitivo spartiacque con l’ultimo general manager dei Pistons, quel Joe Dumars beniamino di Auburn Hills, prima in campo e poi dietro la scrivania per il titolo 2004. Ma il Dumars 2.0 non ha più convinto, a partire dalla trade Iverson-Billups che distrusse il giocattolo costruito per arrivare all’anello del 2004. Poi altri arrivi nocivi, dalla coppia Gordon-Villanueva nel 2009 a Jennings-Smith nel 2013. Da capire come verranno utilizzati ora i soldi risparmiati con la “stretch provision”. Van Gundy potrebbe riprodurre il ‘sistema-Magic’, con Drummond nelle vesti di Howard e il resto del quintetto composto da giocatori perimetrali. Oppure convincere Monroe, unrestricted free agent in estate, a rifirmare coi Pistons.

Nel frattempo Josh Smith è alla finestra, domani alle 23 sarà free agent e potrà accordarsi con chi vuole. La sua prossima casa potrebbe essere Houston, Texas.

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