NBA, ora è ufficiale: Kevin Love salta il resto dei playoff, stop di 4-6 mesi

Pubblicato il autore: Sabino Palermo Segui
Kevin Love si tiene la spalla infortunata dopo lo scontro con Olynyk

Kevin Love si tiene la spalla infortunata dopo lo scontro con Olynyk

Adesso è ufficialmente finita. La stagione 2014-15 di Kevin Love si è chiusa domenica a Boston, nell’ormai famoso scontro con Kelly Olynyk in cui il #0 di Cleveland ha rimediato una lussazione alla spalla sinistra. L’ex centro di Minnesota, che nella prima stagione con i Cavs ha viaggiato a 16,4 punti e 9,7 rimbalzi, è stato operato a New York City per riparare l’articolazione danneggiata.

Questo il comunicato ufficiale: “Kevin Love, ala dei Cavaliers, questo pomeriggio (ieri, n.d.r.) è stato sottoposto con successo, presso l’ ‘Hospital for Special Surgery’ di New York, a un intervento chirurgico finalizzato a riparare la dislocazione della spalla sinistra. L’operazione è stata eseguita dal Dottor David W. Altchek. I trattamenti e la riabilitazione, che avverranno nelle strutture del Cleveland Clinic Court e del Cleveland Clinic Sports Health, saranno guidati dallo staff medico dei Cavaliers e dal team guidato dal Dottor Richard D. Parker. Sono previsti tempi di recupero di 4-6 mesi”.

La fine della stagione di Love era stata preannunciata martedì dal g.m. David Griffin, che aveva definito “altamente improbabile” il ritorno del lungo che in quel momento era stato dato fuori solo per la semifinale di Conference contro la vincente di Chicago-Milwaukee. I Cavs ora dovranno affrontare il resto dei playoff senza una delle loro star che, nonostante una regular season con più bassi che alti, sarebbe stato fondamentale nella corsa all’anello, obiettivo dichiarato apertamente dalla franchigia dell’Ohio. Soprattutto perchè l’ala nativa di Santa Monica aveva viaggiato nelle prime tre partite contro Boston a 18,3 punti e 9,3 rimbalzi a partita – con un ottimo 47,4% dalla linea dei 3 punti.

 


Anche LeBron James ha esternato la sua delusione, ma, da grande leader, ha subito dettato la linea da seguire nel proseguo dei playoff: Uno dei nostri Big Three è fuori, ma questa non deve essere una scusa: abbiamo un roster abbastanza profondo per colmare il vuoto che lascia lui. Abbiamo giocatori che adesso dovranno dare di più, non facendo quello che faceva Kevin, ma aumentando il loro rendimento. Cominceremo una serie senza due dei nostri migliori giocatori (JR Smith out per squalifica, n.d.r.), ma puntiamo comunque a vincere”

E ora? Blatt non avrà molte soluzioni o, meglio, non ha molte certezze. Non si capisce chi possa sostituire l’ex Minnesota. Ma soprattutto Kevin Love, cominciata la convalescenza (farà terapie e trattamenti a Cleveland), dovrà anche decidere cosa fare del suo futuro ai Cavs. Il Beach Boy ha una player option sulla stagione 2015-2016: ovvero in estate potrebbe decidere di diventare free agent, rinunciando al contratto da 16,7 milioni che la franchigia dell’Ohio gli garantisce per l’anno successo. A parole ha detto ripetutamente di voler rimanere a Cleveland per vincere il titolo NBA, anche se le sirene delle squadre interessate (Lakers su tutti) stavano diventando quasi irresistibili. Aggiunte soprattutto alle difficoltà iniziali di convivenza con LeBron in un sistema in cui Love non era più la star principale, ruolo ricoperto nelle sue prime 6 stagioni in Nba con i T’Wolves. L’infortunio, la consapevolezza che il salary cap (e di conseguenza il massimo salariale) dovrebbero aumentare sensibilmente nel 2016, e l’intesa con LeBron e gli altri messa in mostra nei playoff, potrebbero ora convincerlo che la free agency può attendere.

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