La Virtus Roma rischia di non iscriversi al prossimo campionato di basket

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

Virtus Roma

Il basket non è il calcio e quindi può capitare come una città grande come Roma rischi di perdere la sua squadra di pallacanestro. E’ quello che sta capitando alla Virtus Roma, dove un paio di stagioni fa si giocava la finale del campionato contro Siena, la squadra che ha fatto fare il salto di qualità a cestisti come Datome, emigrato negli Usa. In una lettera aperta del patron della Virtus Roma, Claudio Toti ha indirizzato ai propri sostenitori, parlando della situazione critica in cui versa la società sportiva. “Davanti alle tante problematiche non risolte, alla assoluta mancanza di sostegno della Città, alla difficoltà sempre crescente di reperire sponsor, serve un momento di grande riflessione: chi vuole veramente che il grande basket a Roma sopravviva?” Manca un mese alla consegna per il prossimo campionato di serie A di basket, un mese di tempo per Roma per regolarizzare la sua iscrizione. “La sola passione non è più sufficiente per andare avanti e costruire una squadra che rappresenti degnamente la città di Roma,” – continua nella lettera il patron Toti – “Proverò fino alla fine a giocare la partita, ma nel rispetto del fair play finanziario che oggi più che mai ritengo etico rispettare. Ancora un mese per trovare soluzioni adeguate che possano garantire un futuro con un orizzonte temporale di medio termine, per poter programmare e costruire.”
Il patron della Virtus Roma ha puntato il dito contro la città che non ha appoggiato la società sportiva, come invece spesso fa con il calcio, soprattutto per la questione Palazzetto dello Sport. La mancanza di una vera casa per la Virtus, l’attuale Pala Tiziano, dove gioca in casa l’Acea Roma, è inadeguato per impianti e costi di gestione, ma anche il pubblico che non è aumentato nonostante i buoni risultati della squadra. La questione sponsor resta aperta la porta con l’azienda elettrica di Roma, l’Acea ancora non sicura della permanenza per la prossima stagione. Se Roma non trova una soluzione la pallacanestro rischia di sparire. La lettera di Toti è anche una maniera per attirare nuovi investitori che abbiano la passione che lui ha da 15 anni per questo sport e far sì che una città come Roma continui a portare la pallacanestro.

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