Claudio Toti: “La Virtus Roma si iscriverà al campionato, ma senza programmazione si va ugualmente a casa”

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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“Tutti gli atti per l’iscrizione della Virtus Roma al prossimo campionato sono pronti e domani, con tutta probabilità verranno consegnati. Questo però non vuol dire che la squadra vi parteciperà. O meglio, ciò è condizionato da quanto gli sponsor e gli aiuti esterni saranno in grado di compensare il gap esistente. Dopo il 9 luglio ci saranno 7 giorni per perfezionare l’iscrizione, vedremo se ci saranno le condizioni. In caso contrario rispetto alla vita vegetativa preferisco l’eutanasia”. Esordisce così il presidente della Virtus Roma Claudio Toti, nella conferenza stampa tenutasi stamattina al PalaTiziano. Il “10% di possibilità di iscrizione” palesato qualche giorno fa, viene rimarcato da Toti. Anche se appare alquanto chiaro che una volta fatta l’iscrizione, e appurate le presenze di sponsor a livello nazionale come Acea e Lamaro, oltre a quelli con cui la presidenza sta trattando, il mantenimento della categoria è più vicino. “Non è normale, ne’ salutare, che ogni anno solo Toti debba prendersi carico di far esistere il basket a Roma. Purtroppo sono finiti i tempi dei mecenati, persino nel calcio. Basti pensare a società come il Milan, dove un colosso come Berlusconi è stato costretto a  Rispetto al passato – sottolinea – le istituzioni hanno abbassato parecchio il budget, dato che a loro volta hanno avuto dei tagli sulla parte pubblicitaria”.

E’ un Toti a tutto tondo, che non le manda a dire e parla chiaramente del presente e dell’eventuale futuro del sodalizio capitolino: “Voglio chiarire subito una cosa: non è vero che io non voglio vendere a nessuno. Io ho detto sin da subito che lascio la società gratuitamente, ma ad una sola condizione: chi la prende deve garantirmi una programmazione. Non do la società in mano a chi vuole mandarla a puttane, altrimenti lo faccio io. Fino ad ora – continua – non ci sono state offerte serie.”. Il presidente spiega poi che per far sì che la città continui a fare basket “c’è bisogno di avviare un progetto serie, che deve partire dalla costruzione di uno Stadio della Virtus, con dei centri polifunzionali in grado di accrescere la società. Per questo ho chiesto, a breve, un colloquio con il sindaco Ignazio Marino. Va ricordato, tra l’altro, che quest’anno è scaduta la concessione per il PalaTiziano e attualmente non sappiamo dove far allenare una nostra squadra. E questo, dopo 15 anni di presidenza, per me è abbastanza umiliante. Anche se questo impianto – evidenzia – per noi rappresenta più un costo che un ricavo. Si è parlato tanto, negli anni, se giocare o meno al PalaEur avrebbe potuto far affezionare più persone alla Virtus. La verità è che noi ci abbiamo giocato per anno, e il numero di spettatori era lo stesso. C’è quindi bisogno di un vero e proprio cambiamento nell’approccio alla pallacanestro”.

Una domanda legittima è anche su che tipo di squadra, eventualmente, si andrà a costruire: “E’ ovvio che ci sarà bisogno di un roster lacrime e sudore, con l’obiettivo della salvezza. Un obiettivo – dice – che però non deve essere fine a se stesso, ma in caso un trampolino di lancio per il futuro. Per allestire una squadra dignitosa i costi si aggirano attorno ai 2 milioni e mezzo di Euro. “

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