Basket Serie C : Basket Club Ospedaletti

Pubblicato il autore: Danilo Aurilio Segui

Basket Club Ospedaletti vince la prima

 

Un weekend davvero straordinario la squadra Basket Club Ospedaletti il quale ha portato a casa la prima vittoria con un punteggio di 68 a 60. Il Campionato di Serie C Silver è appena iniziato e per i Basket Club Ospedaletti pure splendidamente, grazie anche ai complimenti del Coach Lupi che ha detto chiaramente “Sono soddisfatto della prova della squadra, nonostante la rosa non era al completo” . Sicuramente l’intera squadra ha fatto un grande lavoro sia fisico che mentale. Come ha detto il Coach Lupi la rosa non era al completo e mancavano elementi importanti per la squadra, ma nonostante ciò i risultati sono stati più che soddisfacenti. Questa partita ha ovviamente confermato che questa squadra è pronta ad affrontare dei ritmi più complessi e più impegnativi, e se gli stessi giocatori continueranno ad utilizzare questo atteggiamento in campo, soprattutto molto responsabile e di impegno, potranno veramente arrivare in alto. Ci sono momenti in cui bisogna avere la concentrazione davvero elevata, e proprio i Basket Club Ospedaletti hanno saputo reagire nonostante l’assenza di giovani talenti, tra cui : Bonino, Rossi, Sibilla e Paganini. Una squadra che oltre la forza di reagire ha avuto la forza e la capacità di affrontare una prestazione mentale e fisica con la massima della serietà.

Basket Club Ospedaletti vuole vincere

La partita non è stata sicuramente semplice nemmeno da gestire, ma l’importante è che alla fine del match non solo hanno portato a casa la vittoria, ma hanno anche saputo mantenere un vantaggio di ben sei punti. “Abbiamo sofferto ma alla fine ce l’abbiamo fatta e la vittoria è meritata. Bravi tutti i ragazzi”  Queste sono le parole del Coach fiero e sempre più soddisfatto dei propri ragazzi. Il Coach Lupi crede molto in loro e vuole dargli piena fiducia. Ovviamente la loro corsa non finisce qui anzi è solamente iniziata, come consiglia Lupi si dovrebbe migliorare la fase di attacco e far girare in maniera più rapida il pallone, il gioco in attacco è molto frenetico e ciò comporta a sbagliare, confondersi e perdere punteggio. Di gran lunga positivo è invece l’atteggiamento e il gioco difensivo il quale c’è ben poco da dire, tanto che il Coach oltre che i complimenti non rilascia nessun altro consiglio. Il campionato sarà molto duro e ad altissimi livelli, la strada non sarà facile ma i giocatori sono molto più rasserenati grazie al mister che confida in loro e dice con sicurezza che la squadra ha le carte in tavola sia per vincere che per dimostrare la loro reale qualità. L’unica cosa in cui confida e spera di risolvere al più presto, sono le assenze dei giocatori detti in precedenza.

Conosciamo i Basket Club Ospedaletti

Come in quasi tutte le storie esistono le cose belle e le cose brutte. La squadra nasce proprio a Ospedaletti grazie a Umberto Cacciola.  Egli fu l’inventore del gioco pallacanestro, dapprima “Palla al cesto“. Ai tempi Cacciola era capostazione proprio a Ospedaletti. Grazie al Professore Pieri Lorenzo Tecnico Regionale invitato dallo stesso Cacciola Umberto, un bel giorno decise di riunire un bel gruppetto di ragazzi (appassionati al Basket, come viene definito oggi) e grazie a loro iniziare a creare una piccola squadretta ed anche società. Il gioco divenne sempre più famoso e anche i giovani si appassionavano ogni anno fino a far diventare la pallacanestro la disciplina sportiva primaria in assoluto a Ospedaletti. Un successo a dir poco inaspettato che in poco tempo tutti avevano un unico obiettivo, centrare la palla nel canestro o meglio “bucare la retina”. Ovviamente come detto prima non tutto è rosa e fiori, infatti le difficoltà ai tempi erano parecchie. Ad esempio non c’era un campo regolare e di conseguenza i giocatori stessi avevano difficoltà a giocare, e gli allenamenti avvenivano in piste improvvisate che ospitavano in precedenza gare di ballo e quant’altro. Nonostante ciò oggi il Basket continua ad essere il primo sport più seguito ad Ospedaletti.

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