Dinamo Sassari: la lettera accorata di Sacchetti ai tifosi e le prime parole di Calvani

Pubblicato il autore: studioaperto24

basket, serie a  Non sarà agevole il compito che attende Marco Calvani, il  nuovo coach della Dinamo Sassari, che avrà il gravoso compito di non far rimpiangere Meo Sacchetti, il coach che ha portato lo scudetto a Sassari nella scorsa stagione. Sacchetti ha allenato il quintetto sardo dal 2009, quando prese per mano il sodalizio del presidente Sardara in Lega Due, per condurlo alla massima serie dopo la finale play off vinta per 3-1 contro Veroli.

Da allora la squadra sarda non ha più conosciuto l’onta di una retrocessione, ma solo una cavalcata vincente che ha portato la Dinamo Sassari fino all’Europa che conta dalla porta principale. Nessuno a Sassari, ha saputo fare come e meglio di Meo Sacchetti, che in una lettera accorata, dopo l’addio, ha voluto ricordare lo spirito che lo lega al club di Sardara, come una seconda pelle: ‘Volevo solo dire – ha scritto Sacchetti nella sua lettera aperta ai tifosi di Sassari –  che mi hanno commosso oltre che stupito, le incredibili dimostrazioni ricevute in questi giorni sotto ogni forma di comunicazione. La Dinamo è, e sarà sempre il mio club e la Sardegna la terra che amo e che mi ha fatto sentire a casa. Ho un contratto, non posso fare altro che restare a disposizione, non vedo davvero altre squadre nel mio futuro. Togliersi la Dinamo dalla pelle per me è impossibile, a maggior ragione dopo quello che abbiamo costruito e vinto insieme’.

Con questa lettera Meo Sacchetti ha voluto lasciare la porta aperta verso un possibile ritorno, qualora Calvani non riuscisse a dare un cambio di marcia ad una stagione al di sotto delle attese.

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La conferenza stampa del nuovo tecnico della Dinamo Sassari

Lo stesso Calvani, in conferenza stampa, non ha voluto nascondere le insidie che la nuova avventura gli riserverà in occasione della presentazione ai suoi nuovi tifosi, dimostrando di avere le idee chiare su come dovrà muoversi: ‘ Ritengo che la cosa più opportuna sia confrontarmi con tutti, a partire dai giocatori, per capire come lavorare e collaborare insieme. Ringrazio la società per avermi dato questa possibilità, in un momento di grande cambiamento come quello che c’è stato sicuramente in tanti si sono proposti per questo posto ed è un onore essere qui.  Sassari è un’eccellenza del panorama non solo italiano ma anche europeo, mi sento un privilegiato a indossare questa maglia e questa tuta’.

Poi ha parlato della prossima sfida, tra l’altro sulla carta proibitiva, che vedrà la Dinamo Sassari opporta ai russi del Cska, che comandano il girone di Eurolega: ‘Venerdì non andremo a Mosca con le braghe calate per lasciar fare al Cska quello che vuole, cercheremo di andare li per vincere con il giusto atteggiamento. Bisogna riportare Sassari ad avere una fiducia nei suoi mezzi per essere competitiva con tutte le potenzialità che possiede e puntare al meglio’.
Calvani proviene dal suo viaggio in America, una sorta di corso di aggiornamento per un coach con una esperienza ventennale: ‘Il viaggio in America è stato un update necessario e doveroso con una realtà importante. Il mio approccio è sempre con grande umiltà nell’ascoltare, è il mio ventiseiesimo anno come allenatore professionista, mi rapporto con umiltà alle cose ma poi mi faccio la mia idea anche alla luce della mia esperienza personale’.

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