NBA, ecco i primi vincitori del premio ‘Player of the week’

Pubblicato il autore: Domenico Fumarola Segui

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La prima settimana della stagione NBA 2015-16 è già in archivio. In questi primi 7 giorni abbiamo assistito a delle prestazioni memorabili, sin dalle gare di esordio, con Stephen Curry capace di segnare 40 punti contro i New Orleans Pelicans di Anthony Davis, la coppia Kevin Durant-Russell Westbrook mettere a referto 91 punti complessivi (48 punti punti per il play e 43 per l’ex MVP) e permettere ad Oklahoma di avere la meglio sui Magic dopo due over time, senza dimenticare le doppie doppie con cui il centro Andre Drummond ha permesso a Detroit di vincere tutte le tre gare sin qui disputate, o la solita intensità messa sul parquet da Lebron James con i suoi Cavs.

Proprio il play dei Golden State Warriors, già MVP della passata stagione, e il pivot dei Pistons, sono i primi giocatori ad aver vinto il titolo di ‘Players of the week‘. A darne notizia, il sito Nba.com, che svela anche tutti gli altri atleti in lizza per il riconoscimento: Jimmy Butler e Nikola Mirotic dei Chicago Bulls, Lebron James e Kevin Love dei Cleveland Cavaliers, Dwayne Wade dei Miami Heat, i rookie Jahlil Okafor (Philadelphia 76ers) e Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves), DeMar Derozan (Toronto Raptors), Blake Griffin (Los Angeles Clippers), Kawhi Leonard (San Antonio Spurs), Rudy Gobert (Utah Jazz) e la già citata coppia degli Oklahoma City Thunder Russell Westbrook e Kevin Durant.

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Nella Eastern Conference il premio è andato a Drummond grazie ai 18 punti e 19 rimbalzi messi a referto nella gara di esordio (vinta 106-94 contro Atlanta), ai 18 punti e 10 rimbalzi nella sfida contro Utah (92-87 il risultato finale) e alla doppia doppia gigantesca contro i Chicago Bulls: 20 punti ed altrettanti rimbalzi nella gara del 30 ottobre, finita 98-94 per i Pistons dopo un tempo supplementare. Ancor più eclatanti le cifre di Stephen Curry, che si è aggiudicato il premio nella Western Conference grazie ai 40 punti segnati all’esordio contro i New Orleans Pelicans, conditi da 6 rimbalzi e 7 assist (match finito 111-95 per i campioni in carica), all’ottima prestazione contro i Rockets di James Harden (112-92 il risultato finale, anche grazie ai 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist del play) ed ai 53 punti (più 9 assist, 4 rimbalzi ed altrettante palle rubate agli avversari) messi a segno ancora una volta contro i Pelicans di Anthony Davis nella sfida del 31 ottobre (134-120 il risultato finale a favore dei Warriors). Le medie dei 2 vincitori parlano di 18.7 punti, 16.3 rimbalzi e 2 stoppate a partita per il centro e 39.3 punti, 7.3 assist e 2.3 palle rubate per il play nelle prime 3 gare disputate.

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Sembra pagare, al momento, la scelta della dirigenza Pistons di separare i due lunghi Andre Drummond e Greg Monroe, con quest’ultimo spedito a Milwaukee senza eccessivi rimpianti: il pivot rimasto a Detroit è il padrone del pitturato ed ha la possibilità di gestire molti più palloni sotto canestro, permettendo ai Pistons anche di aumentare la propria pericolosità dall’arco grazie agli innesti di ali come Marcus Morris ed Ilyasova, abili nel tiro dalla lunga distanza.

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