Risultati NBA 14 novembre: Belinelli batte Bargnani, Lebron schianta i Knicks

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 14 novembreOrmai è palese a tutti. I Denver Nuggets sono la squadra di Danilo Gallinari. L’ala lombarda è il leader indiscusso del team del Colorado, e per gi ne dubitava, stanotte è arrivata la riprova. Col ritorno di Ty Lawson ai piedi delle Rock Mountains, Houston si incaglia contro la classe del Gallo (107-98): per l’azzurro 27 punti in quasi 36 minuti di gioco e tanta sostanza. Considerando il roster non proprio ricchissimo di talento, i Nuggets hanno di che gongolare. Un fuso orario più in là, va in scena il derby italiano tra Marco Belinelli (Kings) e Andrea Bargnani (Nets): la spunta il primo di misura (111-109), autore di una prova baldanzosa (14 con uno spettacolare gioco da quattro punti in un momento topico). Per il Mago invece 4 punti in 14 minuti: l’impiego centellinato da parte di coach Hollins è inspiegabile anche per i più acuti addetti ai lavori. Mattatore di serata Demarcus Cousins, il bizzoso centro che odia coach Karl: per lui 40 punti e 13 rimbalzi. Senza di lui Sacramento ha poche chanche di vittoria contro tutte le altre 29.

Lebron-Carmelo, la tenzone per eccellenza. Al Madison Square Garden, in scena il duello tra le due superstar dell’ormai lontano draft 2003. La spunta ancora LBJ, che con 31 punti e un finale al limite della perfezione regala a Cleveland l’ottavo urrà in fila (84-90): c’è poco da fare, i Cavs a Est se la comandano. I Knicks fanno il possibile ma nei momenti topici, la differenza di organico con le altre viene spesso fuori. Negli altri risultati Nba della notte, si registra lo scivolone dell’altra big della eastern conference: a Boston Atlanta non entra mai in partita e cede sotto i colpi di un ispirato Isaiah Thomas (23) per 106-93.  Ci vuole invece il miglior Jimmy Butler (27) nei Chicago Bulls per avere la meglio su Charlotte (102-97). Prima della palla a due, allo United Center un minuto di silenzio per le vittime degli attentati parigini.

Pelicans depressi. Continua, invece, il novembre nero di New Orleans: con il dominus Anthony Davis seduto per tutto il match a scopo precauzionale, a Toronto non c’è mai partita: i Raptors travolgono senza troppi complimenti  la squadra della Louisiana per 100-81. Migliore in campo il lituano Valanciunas (20 con 10 rimbalzi). Parla francese invece l’ottimo inizio di stagione degli Orlando Magic: nella gara casalinga contro i Jazz è ancora Fournier (21) il mattatore (102-93). I biancoblu della Florida, considerati una delle vittime sacrificali della Lega in estate, corrono e difendono: a Est, sognare persino la post season non è blasfemia. Prezioso successo di misura (101-100) per Memphis contro Portland: nei Grizzlies si rivede il miglior Marc Gasol (31 punti con almeno 3 canestri decisivi), e la rincorsa a una posizione solida nelle prime 8 ad Ovest può dirsi ufficialmente partita.

Kobe, rientro amaro. Che dire, vedere un fenomeno tra i più grandi della storia di questo gioco fare una fatica indicibile in un team molto mediocre un po’ spiazza. I Lakers restano aggrappati al match per tre quarti contro Dallas, ma alla fine i Mavs passano (90-82). “Momento frustrante” è il commento secco dopo la gara di Bryant, autore comunque di 19 punti. Passeggiano letteralmente sul parquet amico gli Oklahoma City Thunder: pur senza Durant, OKC trova una tripla doppia da un immenso Russell Westbrook, il quale fattura 21 punti, 11 assist e 17 (!) rimbalzi contro i derelitti Philadelphia 76ers (102-85). I quali, soprattutto nel reparto esterni, fanno davvero acqua da tutte le parti: in Pennsylvania sono pronti a una stagione di cocenti ko, ma allo stato attuale Phila è un vero pianto greco.

  •   
  •  
  •  
  •