Risultati NBA 23 novembre: Cleveland ritrova il miglior Love, Sacramento si butta via (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 23 novembreQuando guida di 12 lunghezze a soli sei minuti, la gara devi fare in modo di portarla a casa. Senza se e senza ma. Cosa che oggi i Sacramento Kings, formazione dall’indubbio talento ma con tanti punti intettogativi, screzi e aspetti di gioco da aggiustare, non riescono a fare. Nella bolgia di Charlotte finisce 127-122 dopo un overtime: per gli Hornets il mattatore è il playmaker Kemba Walker, che ne mette 39 dei quali parecchi nei momenti topici del match. Sul fronte Kings, invece, sono 17 i punti di Marco Belinelli, tra i quali anche due jump quando la palla scotta veramente. Il solito Cousins fattura 30 con 11 rimbalzi, ma i californiani sono maestri nel perdersi in un bicchier d’acqua.

OKC, con Durant altra musica. Nella notte del suo rientro, Kevin Durant manda un messaggio chiaro alla Nba: lui c’è. Con 27 punti il fenicottero MVP nel 2014 trascina i Thunder nello Utah ad un comodo successo sui Jazz per 89-111. Sfiora la tripla doppia invece Russell Westbrook, autore di 20 punti, 9 assist e 7 rimbalzi: con le due star a pieno regime, Oklahoma City ora fa paura e può ergersi a terzo spauracchio a Ovest dietro a Warriors e Spurs. A proposito di San Antonio: è comoda la vittoria sul parquet di casa per i ragazzi di Popovich contro i pur grintosi Phoenix Suns (98-84). Per gli speroni del Texas, è sempre più marcata la leadership di Kawhi Leonard che a 24 punti aggiunge anche 13 rimbalzi, segnale anche di un vigore fisico mai avuto prima. Ai Suns non bastano i 28 di un pimpante Morris: gli Spurs di questi tempi, pur con qualche acciacco di troppo (vedi Aldridge), sono team troppo quadrato specialmente quando giocano di fronte al loro pubblico.

Cavs: love, hate, Love. Da quando è arrivato a Cleveland, Kevin Love (foto) non ha mai tenuto gli standard di rendimento mostrati in casacca Timberwolves a Minnesota. Preso per fare da grande spalla a Lebron, tra ammaccature e incomprensioni tattiche talvolta si è perso. Stanotte però ha mandato un messaggio: un anello al dito lo vuole, e di che tinta. Ne infila 34 con 6/9 da tre punti ai malcapitati Orlando Magic (117-103), e per i Cavs ora a Est è una vera e propria fuga. A dare un grosso contributo ai vicecampioni in carica, di nuovo JR Smith: lo swing man ex Knicks sarà pazzo e irrequieto, ma alla palla sa dare ancora del tu (26 alla fine). Ah New York, giusto: nulla da fare per il team della Grande Mela nella superclassica contro Miami. Il duo Anthony-Porzingis ne infila 41, ma gli Heat sono troppo solidi e passano comodamente per 95-78 grazie ai due veterani Wade e Bosh (16 per entrambi). Ripetiamo: se non saltano fisicamente, a Est bisognerà fare i conti anche con loro la prossima primavera. Porzingis si porta a casa anche 20 rimbalzi, confermandosi sorpresa assoluta di questo novembre.

Minnesota, è Wiggins mania. Il rookie dell’anno del 2015 si sapeva che era un talento naturale. Lo scorso anno, però, ha fatto suo il premio per mancanza di avversari. Quest’anno, l’esplosivo canadese invece si erge a leader dei suoi Minnesota Timberwolves che puniscono la cenerentola Philadelphia per 100-95 nonostante un grande Okafor da 25 punti e 12 rimbalzi. Per i Sixers, al 15° ko in fila, non manca poi tanto, visto che per larghi tratti della gara hanno tenuto il naso avanti. Vittoria facile infine per i Milwaukee Bucks in casa contro i Detroit Pistons (109-98): il dominus del match è il pivot Greg Monroe (20) sempre più a suo agio nello scacchiere di coach Kidd. La risalita dei cervi del Wisconsin è appena iniziata.

Gli highlights della rimonta vincente di Charlotte su Sacramento.

https://www.youtube.com/watch?v=xthr2Z5lQGE

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