Risultati NBA 27 novembre: Miami si prende la Big Apple, per Phila ko n°27 (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 27 novembrePiatto ricco in tema di risultati Nba. Con 50 punti di un ispiratissimo James Harden, Houston condanna Philadelphia al ko consecutivo n° 27 (116-114) tra stagione in corso e finale di quella passata: è la striscia perdente più lunga della storia della Lega. Ai Sixers non bastano 28 punti di un sorprendente Covington. Gara di mera concretezza invece per i Miami Heat al Madison Square Garden: Green ne piazza 25, Bosh (20, foto), e i rossoneri di Florida rimediano al pesante ko di Detroit di due giorni fa contro dei Knicks piuttosto spenti (78-97). Squillo di tromba esterno anche per i Cleveland Cavaliers, che passano a Charlotte (90-95) con 25 di Lebron James e 18 più 16 rimbalzi di Kevin Love: i vicecampioni Nba ancora non sono al top, ma di fatto i successi continuano ad arrivare e il fieno messo in cascina è già parecchio. Stresso discorso vale un fuso orario più o ovest per Oklahoma City: con un Durant formato MVP da 34 punti e 13 rimbalzi i Thunder si mangiano i Pistons sul parquet di casa (103-87): nel team della Motor City spiccano i soli 7 rimbalzi di Drummond, record negativo stagionale.

Gli italiani vanno, le loro squadre meno. In 35 minuti di gioco, Gallinari mette 15 punti nel ko interno di Denver contro San Antonio (80-91): l’ala lombarda continua a tirare però con percentuali oltremodo basse (5/16 dal campo). Per gli Spurs ancora un immenso Leonard da 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Si continuano a fare del male invece i Sacramento kings di Marco Belinelli (17 punti), che davanti al proprio pubblico cedono ai Minnesota Timberwolves per 91-101: Gay tira con 1/13, McLemore con 3/9 e Cousins è ancora ai box. Vincere in queste condizioni per la squadra californiana diventa estremamente complicato.

Rullo Boston, colabrodo Milwaukee. Ormai è appurato: pur con qualche passaggio a vuoti,i Celtics hanno tutti gli strumenti per giocarsi un posto al sole nel playoff a Est: i bianco verdi travolgono Washington (irriconoscibile) per 101-78 grazie alla solita verve di Thomas (21) e al prezioso contributo in vernice di Sullinger (18). Colano a picco invece i Milwaukee Bucks di coach Kidd, che a Orlando soccombono per 106-90 sotto i colpi del giocoliere Elfrid Payton (22), indiscusso MVP di serata. I “cervi” del Wisconsin sono confusionari e nervosi: riuscire ad agguantare la post season avanti di questo passo diventa difficile. Chi a primavera invece vuole ancora scendere in campo sono gli Indiana Pacers, che con un mirabile Paul George da 33 punti schiantano i Chicago Bulls per 104-92 e continuano nella loro positiva serie di vittorie novembrina. Dicevamo di George: da due settimane gioca da MVP.

Warriors: sono 17. Ormai Golden State non fa quasi più notizia. Sono 41 i punti di un instancabile Curry nella vittoria dei campioni a Phoenix (116-135). Ne infila 21 persino il veterano brasiliano Barbosa: chi li batte questi qui? Le loro prestazioni si fanno via via sempre più impressionanti. I Suns si consolano con i 28 di un pimpante Warren. Cadono a domicilio invece i Memphis Grizzlies: Atlanta alla Piramide esce vittoriosa per 101-116 con un Millsap formato Charles Barkley (23 punti e 14 rimbalzi). Nelle file dei Grizzlies pesa come un macigno l’assenza prolungata di Zach Randolph, che volenti o nolenti rimane il perno del gioco collaudato della squadra. Infine i Clippers: il team di coach Rivers ritrova finalmente la bussola e superano New Orleans (111-90) senza troppi patemi d’animo con 20 punti di Blake Griffin e 17 di Chris Paul. Un segnale di risveglio non fa primavera, ma di certo fa morale in vista delle prossime serrate uscite dei losangelini.

Sotto il recap della sfida tra Rockets e Sixers con la prova eccezionale di James Harden.

https://www.youtube.com/watch?v=6avNtQfjIEI

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