Risultati NBA 12 dicembre: Warriors, la corsa si ferma a Milwaukee. Boston da urlo (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 12 dicembreAnche le cose più belle e esaltanti, si sa, prima o poi finiscono. Si chiude con tanto di cera lacca la esaltante cavalcata dei Golden State Warriors in questo avvio di regular season: a Milwaukee, Curry e compagni finiscono sulle ginocchia (105-98) dopo 24 urrà consecutivi.  Si chiama Greg Monroe (28 punti e 11 rimbalzi) il boia dei campioni in carica: il lungo ex Detroit in vernice fa il bello e il cattivo tempo in vernice spalleggiato da un formidabile Giannis Antetokounmpo (grande tripla doppia da 11 punti, 12 rimbalzi e 10 assist). Si chiude così, dunque, il sogno Warriors. In scia, il team di Steve Kerr a Obest si trova sempre i San Antonio Spurs, che sbriciolano gli Atlanta Hawks (103-78) con una prestazione pressoché perfetta di Kawhi Leonard che a 22 punti abbina 5 recuperi e 8 rimbalzi. Restano negli spogliatoi gli Hawks: per la banda di Popovich è davvero tutto facile. Nono stante i 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist di un pimpante Kobe Bryant, arriva una brutta scoppola per i Los Angeles Lakers presi a pallate a Houston (126-97): per i Rockets decisivi i 30 di Harden e i 18 con 12 rimbalzi di un finalmente ritrovato Dwight Howard. Nei texani si intravede pure qualche barlume di Ty Lawson: il play ex Denver chiude con 8 assistenze, e dovesse tornare in lui potrebbe consentire un salto di qualità vero alla Houston cestistica.

Washington, quanta schizofrenia. Continuano a procedere a zig zag gli incomprensibili Washington Wizards: una sera giocano da cenerentola della Nba, l’altra li trovi aggressivi come tigri e vincenti. E’ un indemoniato John Wall da 26 punti e 16 assist a suonare la carica ai capitolini sul parquet di Dallas (11-114): una vittoria molto pesante in casa Wizards che consente di rimanere aggrappati al gruppone che si giocherà la post season a Est. Dallas ha un Wes Matthews immarcabile da 28 punti, ma nei momenti topici ai Mavs viene meno la birra e la parte del referto buona finisce in mano agli altri. A proposito di Est: va ai Boston Celtics il match tra le due grandi sorprese della stagione  contro gli Charlotte Hornets (93-98): i biancoverdi reduci da due overtime contro gli Warriors la sera prima ritrovano energie e passano coi canestri devesivi di Avery Bradley (23). Non c’è quasi mai partita invece nella tenzone tra Detroit Pistons e Indiana Pacers (118-96): Jackson fattura 21 punti, Ilyasova 20, e il gioco è fatto già a metà gara. I Pacers, dal canto loro, paiono in decisa flessione, a partire dalla loro stella Paul George (13 punti, polveri bagnatissime).

Melo show nell’Oregon. Uno scatenato Carmelo Anthony da 37 punti regala ai New York Knicks un successo di misura sul campo dei Portland Trail Blazers (110-112): gli arancioblu interrompono così un brutto filotto di ko e fanno bottino anche nella dispendiosa trasferta ad Ovest: il record rimane negativo ma l’emorragia pare fermata per il momento. Con 22 punti e 13 rimbalzi di Anthony Davis invece i New Orleans Pelicans colgono la seconda vittoria in due giorni sui Chicago Bulls (98-94): l’asso dei Pelicans ha promesso ai suoi fans una rimonta prodigiosa e ha garantito che la franchigia della Louisiana disputerà i playoff in primavera: allo stato attuale sembra complicato come traguardo, ma non escluso del tutto. Sono 11 i punti di Andrea Bargnani (in soli 13 minuti di gioco però) nel ko dei Brooklyn Nets contro i Los Angeles Clippers (100-105): se qualcuno riuscisse ad entrare nella testa di coach Hollins per cercare di capire il perché dello scarso utilizzo dell’azzurro, sveleremmo uno dei misteri della Nba di questo scorcio d’autunno.

Sotto il recap della sfida tra Charlotte e Boston. 

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