Risultati NBA 14 dicembre: San Antonio a valanga, Gallinari piega Houston (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 14 dicembreNe abbiamo parlato a più riprese: ora che i Golden State Warriors sono tornati sul pianeta terra e hanno dimostrato che si può perdere anche contro una squadra di semplici umani, si va a caccia della squadra che li possa sfidare con cognizione di causa. Et voilà, ci sono sempre loro: i San Antonio Spurs. La squadra dei vecchietti, ma che hanno un “giovincello” come Kawhi Leonard (foto) che a tutt’oggi vale il quintetto base all’All Star nelle file dell’Ovest. Il n°2 ne infila 22, ai quali aggiunge 7 rimbalzi, nel roboante successo sugli Utah Jazz per 118-81. In Texas non c’è mai partita: l’assenza nei Jazz del centro-boa Rudy Gobert è un invito a nozze sotto i cristalli. Sempre a Ovest, ce n’è molto poca di partita tra i Dallas Mavericks e i Phoenix Suns (104-94): i luogotenenti dei Mavs Parsons e Felton ne piazzano 17 a testa per il team di coach Carlisle e già a metà gara la contesa è tutta in discesa nonostante la solita verve di Eric Beledsoe (23). Dallas, come San Antonio, è una squadra che gira e rigira è sempre lì ed è scorbutica da affrontare.

Gallinari benone, Bargnani bene ma ko. Con 15 punti e 7 assist, Danilo Gallinari fornisce il suo contributo nella vittoria dei Denver Nuggets sugli Houston Rockets (118-114). L’uomo in più per i ragazzi del Colorado è sempre Barton, che uscendo dalla panchina fattura 23 con 9 rimbalzi. Houston, ormai, è prevedibile: se Harden tira con meno del 50% dal campo i Rockets non vincono mai. Il Barba ne piazza 24 con 9/20, ed ecco fatto. Mistero glorioso restano invece le scriteriate scelte di coach Hollins nei Brooklyn Nets, presi a pallate a domicilio dagli Orlando Magic (85-112) e con tutto il quintetto inguardabile. Nonostante ciò, per Andrea Bargnani (12 punti) ci sono solo 20 minuti in campo. Per una squadra con un attacco ormai anemico, le doti offensive dell’azzurro sarebbero linfa. Non per Hollins però. A Est, il big match della solidità tra gli Indiana Pacers e i Toronto Raptors va ai primi (106-90): mattatore di serata è Hill che produce 20 punti abbinati a 13 rimbalzi. Continuano a fare tre passi indietro dopo averne fatto uno avanti i New Orleans Pelicans: contro i Portland Trail Blazers (105-101) Anthony Davis (28) e compagni hanno il colpo del ko più volte, ma alla fine è Lillard (30) a rifilarlo a loro.

Detroit, rimonta mancata. Partita ad alto tasso di spettacolo tra i Detroit Pistons e i Los Angeles Clippers (103-105): i californiani fuggono subito via per merito di un Blake Griffin robotico (alla fine 34 per lui), ma un Reggie Jackson ispiratissimo (34) li va a riprendere. Nel supplementare però, hanno la meglio i ragazzi di coach Rivers. Con 23 di Butler e 17 di Mirotic è tutto facile per i Chicago Bulls contro la cenerentola Philadelphia (115-96): i Sixers l’impegnono ce lo mettono pure, ma talvolta è vano. Un rinvigorito Chris Bosh da 24 punti invece certifica la crisi degli Atlanta Hawks: in Georgia i Miami Heat passano 88-100 nonostante un Bazemore molto ispirato da 28 punti per gli Hawks. I quali, però, in attacco sono complessivamente la brutta copia del team spumeggiante ammirato un anno fa. Per Miami, invece un altro successo prezioso nel pazzo scacchiere della eastern conference. La notte dei risultati Nba si chiude con la vittoria dei Memphis Grizzlies sui Washington Wizards (112-95): è il catalano Marc Gasol il traino dei ragazzi del Tennessee con 24 punti e 12 rimbalzi. Per i capitolini oltre all’assenza di Bradley Beal ci si mette anche un John Wall da 2/11 al tiro: vincere in certe condizioni è impossibile per Washington.

Sotto il recap del match tra Denver e Houston.

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