Risultati NBA 6 dicembre: ciclone Detroit sui Lakers, 22° urrà per Golden State (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 6 dicembreDiciamo così: l’annuncio dell’addio al basket di Kobe farà sì che da qui ad aprile in ogni palazzo dello sport di America prenderà il luogo un lungo omaggio al campione figlio del grande Joe. Certo però che se per omaggiare il suo straordinario talento bisogna assistere a serate come quella di ieri, la notte si fa lunga: gli spettatori di Detroit hanno dovuto attendere il secondo tempo per vedere un canestro dal campo del 24. Nel frattempo, la gara è già in cassaforte ad Auburn Hills: un brillante Caldwell-Pope (22, foto) e un titanico Drummond sotto le plance (18 con 15 carambole catturate), spazzano via ogni sogno di gloria della formazione losangelina. Alla fine il tabellone luminoso dice 98-114. Per Bryant dolori allo stomaco e tanta fatica, per i gialloviola tanta frustrazione che sfocia nel finale in un battibecco tra Young e Tolliver, con il primo incastrato dagli arbitri come l’iniziatore della scaramuccia. Nei Lakers, a salvarsi c’è solo il solito Williams (21): l’impressione è che la squadra entri in campo sempre già battuta, e lo spettacolo che ne scaturisce è davvero pessimo. Una canotta così gloriosa meriterebbe miglior sorte.

Matthews tornado. Un bottino di 28 punti (su 36) in un solo tempo, con 10 triple mandate a bersaglio: è l’impressionante fatturato con cui Wes Matthews si prende lo scalpo di Washington insieme ai suoi Dallas Mavericks (104-116). Eppure, per 24 minuti, il duo Wall-Beal (49 punti in coppia) tiene definitivamente in scacco la difesa dei texani con le solite funamboliche scorribande del primo e le bordate dall’arco del secondo. L’ordigno Matthews però esplode in tutta la sua pericolosità nel cuore della difesa dei Wizards nel secondo tempo, e ai capitolini non resta che raccogliere i cocci dell’ennesima serata amara di un autunno ben al di sotto di ogni aspettativa. Si chiama invece Jeff Green il “go to guy” dei Memphis Grizzlies: la talentuosa small forward a 8 decimi dalla sirena finale regala alla franchigia del Tennessee la vittoria sui Phoenix Suns (95-93) nell’incontro della domenica pomeriggio: per il team dell’Arizona si tratta dell’ottavo ko nelle ultime 9 uscite, trend che di fatto annulla le chance di post season palesate da Bledsoe e compagni nelle prime tre settimane di stagione regolare.  Se Jeff Green è il mortifero giustiziere dei Suns, Gasol resta l’uomo dei numeri per Memphis: il centro catalano colleziona 22 punti e 10 rimbalzi e il solito contributo di grandissima sostanza nei pressi del canestro.

Belinelli bene, ma Kings ko. Ce la mettono tutta i Sacramento Kings per creare grattacapi agli Oklahoma City Thunder, ma davanti al loro pubblico Durant e soci si fanno valere e alla fine proprio con due canestri del loro levriero (20 per lui) portano a casa la parte buona del referto (98-95). Belinelli ci mette 16 punti nella serata tutto sommato buona dei suoi al tiro, a Sacramento però manca il killer istinct nei momenti topici, oltre a un Cousins un pochino più in palla e meno ammaccato. I Thunder invece in attacco hanno soluzioni a go go, ma per far strada in post season dovranno aggiustare qual cosina nella loro metà campo.

Warriors: sono 22. La notte di risultati Nba ci regala se vogliamo una novità: anche i Golden State Warriors faticano. Per tre quarti infatti i campioni in carica non riescono a scrollarsi di dosso i rognosi Brooklyn Nets, autori di una gara tutto cuore. Alla fine, con 11 degli ultimi 13 punti della sua squadra, è Steph Curry a mandare nel ghiaccio la partita (98-114), ma il team della Grande Mela ha il grosso merito di aver messo un bel bastoncino tra le ruote degli Warriors. Quel bastone si chiama Thaddeus Young, ala senza fronzoli che ne infila 25. Per Curry, i soliti gustosissimi 26.

Sotto il recap della sfida tra Brooklyn e Golden State.

https://www.youtube.com/watch?v=66WGu1Sq65Y

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