Risultati NBA 8 dicembre: Belinelli e Sacramento ok, Golden State è 23-0 (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 8 dicembreI Golden State Warriors sono robotici. Non si può non cominciare con loro nell’analisi dei risultati della notte. In un match con ritmi forsennati degni di Nba Jam, gli Indiana Pacers accarezzano soltanto il sogno di poter essere i primi a piegare la corazzata i cui uomini portano l’anello al dito. A Indianapolis finisce 123-131 nonostante un Paul George da punti e un CJ Miles da 24. Il “boia” dei Pacers si chiama Klay Thompson, che trivella il cesto locale con 39 punti e ben 10 bersagli da oltre l’arco. Alla mensa del canestro non manca ovviamente Steph Curry: l’MVP della regular season 2015 a 29 punti aggiunge 10 assist. Gli Warriors arrivano dunque all’irreale record di 23-0 consci che la lunga trafila di gare in trasferta nella eastern volge ormai praticamente al termine: se l’ispirazione offensiva rimane questa sarà difficile poterli gabbare nell’arco dei 48 minuti. Tornano però a mostrare i muscoli anche i vicecampioni della Lega: Cleveland supera non senza tribolazioni i Portland Trail Blazers sul suolo amico (105-100) con un Lebron James da 33 punti e 10 rimbalzi. La prestazione scoppiettante del “Prescelto” fa il paio dall’altra parte con quella di Damien Lillard (33 pure per lui) e fornisce la netta sensazione che senza il “23” che suona la carica i Cavaliers di David Blatt fanno molta, molta fatica. Va ricordato che in Ohio si attende come la cometa di Halley il ritorno in campo di Kyrie Irving, certo è che nello scacchiere i meccanismi da oliare sono ancora più di uno.

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Italiani: Belinelli sorride, Gallinari col broncio. Serata in chiaroscuro per i due azzurri attualmente operativi (Andrea Bargnani nei Brooklyn Nets è infortunato). A Sacramento i Kings (foto) battono gli Utah Jazz (114-106) con la solita prestazione irreale di Rajon Rondo che va di nuovo vicino alla tripla doppia (17 punti, 13 assist e 8 rimbalzi) e 23 punti di un finalmente quieto DeMarcus Cousins. Per Belinelli ci sono 10 punti in 20 minuti con un bersaglio dalla lunga proprio nel miglior momento dei Jazz. Per i californiani si tratta di un successo importante: per poter ambire in modo più concreto a una rimonta playoff, gli uomini di George Karla devono tentare un filotto di referti buoni. Ora arrivano due gare casalinghe con New York e Houston: le chance  ci sono. In casa Utah Burks e Hayward sono due garanzie (18 a testa) ma l’attacco sottoritmo e le geometrie troppe precise talvolta si pagano. Serata invece di anemia offensiva pura per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari che cadono malamente a domicilio contro gli Orlando Magic (74-85): per l’azzurro i punti alla fine sono 13, ma è evidente il passo indietro della sua squadra dopo una settimana tutto sommato buona con due successi esterni. L’MVP di serata per Orlando è il centro Vucevic, che chiude con 18 punti e 13 rimbalzi: i Nuggets di questi tempi in zona pitturata sono davvero poca cosa. Unica nota lieta per il team del Colorado è Barton, autore dei 23 punti.

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Tornado OKC su Memphis. Passeggiata: così va chiamata la trasferta degli Oklahoma City Thunder sul parquet dei Memphis Grizzlies (88-125) con un Durant da 32 punti: la squadra di casa in campo praticamente non c’è mai, nonostante un Mario Chalmers (19) mai domo. Troppo poco però per impensierire i Thunder in una delle loro serate migliori in attacco. Come brave formichine, i Brooklyn Nets continuano la loro risalita ad Est piegando le resistenze degli Houston Rockets (110-105): i texani pagano un James Harden da soli 10 punti a referto dimostrando di dipendere in toto da lui. Per i Nets di coach Hollins, solito robusto contributo sotto i cristalli di Brook Lopez (24).

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