Risultati NBA 9 dicembre: i Clippers ora filano, Toronto piega San Antonio (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba 9 dicembreDopo averli criticati per tutto il mese di novembre, l’Avvento pare sorridere ai Clippers, protagonisti di una risalita fragorosa (e attesa) nella western conference. Stanotte a Milwaukee arriva il terzo urrà in fila e il sesto nelle ultime sette contese, segnale evidente che coach Rivers sta trovando la quadratura del cerchio. Un successo netto (95-109) messo in cascina grazie ai 31 punti di J.J. Redick e ai 18 più 18 assist di Chris Paul (foto). Soprattutto in difesa, i losangelini sembrano rinati. Non rinascono a fatto i Bucks di coach Kidd, ancora troppo “schizofrenici” nel rendimento sul parquet. Un altro team con il quale è difficile fare i conti in questo mese di dicembre sono gli Charlotte Hornets: il team di patron Micheal Jordan si divorano i Miami Heat in casa (99-81) infischiandosene delle 5 giornate di stop comminate al loro centro Al Jefferson. Il duo Walker-Williams (18 a testa) parte in sesta, Batum mette insieme una tripla doppia e per gli Heat (ancora primi di Luol Deng) non c’è praticamente scampo. Così come non possono nulla gli Washington Wizards contro gli Houston Rockets (103-109): la prova scoppiettante di James Harden, autore di 42 punti, condanna i capitolini partiti male ma autori di un arrembante rimonta griffata John Wall (26 con 12 assist). Gli Wizards sono una “amazzagrandi” ma soprattutto in casa faticano troppo, i Rockets dimostrano ancora una volta di essere vincolati in toto alle lune del “Barba”.

Kobe: per poco. Notte complicata e amarognola per il Black Mamba, trattato da re in quel di Minneapolis, un po’ meno sul parquet dove i Timberwolves lo tengono a 11 punti e a un misero 5/13 dal campo. A Minnesota serve un supplementare per avere ragione dei Lakers sul filo di lana per 123-122, ma soprattutto in Wolves necessitano di un Kevin Martin vecchia maniera da 37 punti e 6 triploni mandati a bersaglio. Bene anche Towns: per il pick n°1 del draft 26 con 14 rimbalzi. Nei Lakers si salva soltanto il rookie D’Angelo Russell: i gialloviola, anche quando si sbattono e danno il massimo, riescono sempre a pasticciare nei momenti clou della gara. Chi non fa pasticci invece sono i Phoenix Suns: dopo la vittoria in quel di Chicago, i “soli” dell’Arizona superano in casa anche gli Orlando Magic (107-104) con la solita coppia terribile di esterni Bledsoe-Knight, i quali fatturano 42 punti in coppia. Il discorso è sempre il solito: Phoenix per back court vale ampiamente i playoff anche a Ovest, ma il pacchetto lunghi è tra i più inconsistenti della Nba. Tra gli altri risultati della notte Nba, spicca anche l’ampia vittoria degli Utah Jazz sugli spenti New York Knicks (106-85), grazie al solito contributo del sultano delle Rock Mountains Gordan Hayward che ne infila 24. Per gli arancioblu, invece, polveri non bagnate: fradice.

San Antonio scivola, Boston è un rullo. Il match clou della notte vede un violento tonfo dei San Antonio Spurs: sul campo dei Toronto Raptors la squadra di Messina gli speroni cedono 97-94 e la loro difesa viene letteralmente scherzata da un super DeRozan da 28 punti. In casa texana semplicemente una serata no e un Kawhi Leonard che, al pari degli altri veterani, pare si stia un po’ preservando in questa fase. Un tiro della disperazione di Matt Barnes sulla sirena regala a Memphis una vittoria al fotofinish sul campo di Detroit (92-93). Dominus del match, un ritrovato Randolph da 21 punti e 16 rimbalzi per i Grizzlies. A Detroit, dietro i 18+19 di Drummond c’è poco altro. Chiudiamo con i Boston Celtics, che gabbano anche i Chicago Bulls (105-100) nonostante un Jimmy Butler da 36 punti: allo stato attuale, i biancoverdi sono la squadra più squadra della Nba e divertono pure. Senza una superstella, veleggiano in piena zona post season a Est.

Sotto il recap della sfida tra i Raptors e gli Spurs.

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