Risultati NBA 18 gennaio: Golden State maltratta i Cavs, Clippers a tutta birra (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Non c’è storia. Nel Martin Luther King Day, la Nba propone il remake della finalissima di un anno fa tra Cavaliers e Warriors. In Ohio va in scena un maltrattamento: Golden State demolisce Cleveland per tutti i 48 minuti (98-132) e offre una dimostrazione di superiorità imbarazzante. E’ Curry il giustiziere dei ragazzi di coach Blatt (35 punti), con la complicità di Iguodala (20) che tiene Lebron James a quota 16 punti: il successo dei Warriors è maiuscolo e indiscutibile su ambo i lati del campo. Un altro grande protagonista della lunga giornata Nba è Kemba Walker: il playmaker di Charlotte ha scritto la storia, fissando con 52 punti messi a segno il record franchigia degli Hornets, vittoriosi dopo due overtime contro i redivivi Utah Jazz (124-119): al team della terra dei mormoni non bastano i 36 punti di Hayward e i 25 di Burke. Un rimbalzo spizzicato da Marc Gasol regala una vittoria preziosissima anche ai Memphis Grizzlies, che davanti al pubblico amico superano i New Orleans Pelicans (101-99) e insistono nella loro marcia verso la post season. Ai Pelicans non basta un Holiday da 23 punti e un Davis da 21 e 8 rimbalzi: alla squadra della Louisiana manca sempre qualcosa per poter piegare l’avversario.

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Pau Gasol e Dirk Nowitzki: gli intramontabili. Con 31 punti e 12 rimbalzi di Pau Gasol, i Chicago Bulls affondano i Detroit Pistons (100-111) in trasferta e ridanno ossigeno a un classifica che a Est resta molto ingarbugliata. Ai Pistons non sono sufficienti un Ilyasova da 19 punti e un Drummond da 13 punti e 16 rimbalzi: Chicago ha più “fame”, e la parte buona del referto se lo porta a casa lei. Serve un supplementare ai Dallas Mavericks per avere ragione dei Boston Celtics (118-113): Dirk Nowitzki è l’eroe di serata con 31 punti e diversi canestri da fuoriclasse quale è durante i momenti cruciali della contesa. Boston ne ha 40 dalla coppia di registi Thomas-Smart, in difesa però i biancoverdi si concedono troppe pause e i Mavs passano seppur a fatica. La carrellata di prestazioni maiuscole si chiude con Kyle Lowry, decisivo con i suoi 31 punti e 8 assist nel dare ai Toronto Raptors una comoda vittoria sui Brooklyn Nets (112-100) privi di Andrea Bargnani, fermato per una distorsione alla caviglia destra.

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Clippers e Portland a tutta birra. Servono un overtime e 40 punti con 9 triple di Redick ai Los Angeles Clippers per piegare la resistenza degli Houston Rockets (140-132). Allo Staples Center partita spettacolare e rockets agguerriti, con un Howard mostruoso da 36 punti e 26 rimbalzi. I Clippers però riescono ad acciuffare il supplementare, nel quale fanno valere il loro maggiore killer istinct. A Ovest si rilanciano forte in zona playoff anche i Portland Trail Blazers, vittoriosi sul parquet dei Washington Wizards per 98-108: ancora molto bene McCollum (25) nella file dei Blazers, mentre i capitolini hanno 18 punti da Temple ma anche il peggior Wall di questo gennaio, fattore scatenante per la sconfitta finale dei Wizards. Per Portland va a soli 2 assist dalla tripla doppia Plumlee. Vincono senza sudare gli Atlanta Hawks sugli Orlando Magic (98-81) con una grande prestazione corale: il team della florida pare aver esaurito di colpo la birra, nonostante un Gordon da 18 punti. Gli Hawks invece continuano il loro inseguimento a toronto per la seconda piazza a Est. Valzer di overtime (ben due) anche al Madison, dove i New York Knicks riescono comunque a stendere i Philadelphia 76ers (119-113): Afflalo (25) e Anthony (19) sono gli uomini della provvidenza in casa newyorchese.

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Sotto il recap della sfida tra Clippers e Rockets allo Staples Center.

https://www.youtube.com/watch?v=FwVKCCANteA

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