Risultati NBA 27 gennaio: Spurs, reazione rabbiosa. Warriors, schiaffo a Dallas (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Dopo il ko (contro i Warriors) più pesante degli ultimi tre anni, reazione rabbiosa dei San Antonio Spurs che strapazzano nel derby texano gli Houston Rockets (130-99) riprendendo dunque la loro imperiosa marcia. A disinnescare i “razzi” la strana coppia di lunghi Aldridge-Marjanovic (foto): 25 punti con 10 rimbalzi per il primo, 13 più 10 per il secondo. Una prova di forza quella dei ragazzi di Popovich per dimostrare a se stessi che la fame non è venuta meno. Male Houston: quando le maglie in difesa si restringono, le percentuali di tiro per i biancorossi crollano. Notte Nba da urlo anche per i Golden State Warriors, che con un maestoso Klay Thompson da 45 punti schiaccia i Dallas Mavericks (127-107): i Mavs sin qui erano tra le quattro squadre capaci di sconfiggere i campioni in carica, quindi giustizia è fatta. Per Golden State è la quarantesima vittoria in fila in casa: si punta dritti al record dei Bulls (22) del 1996. Nottata scintillante anche per gli Oklahama City Thunder, che in una gara-champagne riescono a spuntarla sul parquet dei Minnesota Timberwolves (123-126). Decisivi 5 pesantissimi punti nell’ultimo minuto del solito Kevin Durant (27): in una serata no in sede di percentuali, il levriero non perde il killer istinct nel momento clou del match. I wolves si consolano con un brillante Zack LaVine: se trova continuità, il prossimo anno nel ghiacci del Minnesota potrà stupire. Per OKC ottima prova anche del turco Kanter, che chiude con 23 punti e 10 rimbalzi: può diventare l’ago della bilancia dei Thunder nella post season.

Clippers corsari. Successo che vale doppio, su un campo ostico, per i Los Angeles Clippers, che si prendono lo scalpo degli Atlanta Hawks sul loro campo (83-85): per i californiani sono 13 le vittorie nelle ultime 16 gare, giocate tutte senza l’esplosivo Blaek Griffin. La panchina ora carbura, e in una partita dai punteggi bassi è Crawford (21) a piegare le resistenze difensiva del team di casa. Non c’è invece storia a Salt Lake City, dove gli Utah Jazz rullano senza troppi complimenti gli opachi Charlotte Hornets (102-73) rilanciando le proprie ambizioni di playoff. Hood ne infila 24, Hayward ne aggiunge 22, e per il team della terra dei mormoni la notte Nba si tramuta in leggiadra passerella. Gli Hornets, invece, sembrano non averne più: la sensazione è che per agguantare i playoff la birra in corpo sia un po’ pochina. A Est, invece, credono eccome nella post season i Detroit Pistons, eccelsi a piegare i Philadelphia 76ers (110-97) mai così in salute nell’ultimo biennio. Drummond in vernice fa il gigante e chiude con 25 punti e 18 rimbalzi. A spalleggiarlo il solito Reggie Jackson (27): Detroit è una delle sorprese più inattese dell’anno ormai.

Gallo non basta. Altra serata positiva per Danilo Gallinari, che porta a casa 23 punti a referto, ma nulla può contro il brio dei Boston Celtics che riescono a prendere la parte buona del referto contro i Denver Nuggets (11-103) grazie a un Avery Bradley particolarmente ispirato (27). Infine, chiude la nottata il successo spumeggiante dei Cleveland Cavaliers sui Phoenix Suns (115-93): ottimo Love (21+11), col pilota automatico Lebron James (21). Ma i Suns di questi tempi non sono poi questa gran cosa.

Sotto il recap del match tra Warriors e Mavericks.

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