Risultati NBA 6 gennaio: Cleveland di forza, i Clippers suonano la settima (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Notte ricchissima nella Nba con 11 gare. Vittoria scoppiettante per i Cleveland Cavaliers sul campo dei Washington Wizards (115-121): i vicecampioni Nba, con 34 punti di Lebron James e 25 di Kyrie Irving, colgono il 5° urrà consecutivo. Il loro 2016 è iniziato con le marce alte inserite: il “Prescelto” sta salendo di colpi e il gruppo di coach Blatt adesso da paura. Washington, al netto dei 20 punti e 12 assist del leader John Wall, è una squadra senza nerbo e con poco costrutto: avanti di questo passo, i playoff rischiano di diventare un miraggio. Se a Est i Cavs fanno la voce grossa, ancor più “urlanti” a Ovest sono i San Antonio Spurs, che schiantano gli Utah Jazz (123-98) grazie al redivivo Tim Duncan (18) e all’ennesima eccelsa prova corale di fronte al pubblico di casa. Gli ospiti ne hanno 21 di Burke, ma in difesa i Jazz non riescono mai a bloccare gli automatismi perfetti della macchina di Popovich. L’AT&T del resto è una fortezza inespugnabile: per gli “speroni” di San Antonio i successi consecutivi in casa ammontano ora a 21, e il messaggio è chiaro: vincere lì, anche in post season, sarà difficilissimo.

Gallo, finalmente una gioia. In un match che non andrà agli archivi senz’altro come il più spettacolare della storia della pallacanestro. I Denver Nuggets fanno lo scalpo ai Minnesota Timberwolves (74-78) con 20 punti del nostro Danilo Gallinari, molto pimpante in questo gennaio dopo due settimane di stop per infortunio. Le polveri dell’azzurro sono ancora bagnate (4/13), ma contava vincere e vince. In crisi nera i Wolves, i cui giovani molto promettenti fanno spesso confusione: il team finirà con ogni probabilità in lotteria anche quest’anno. Non va oltre i 3 punti in 6 minuti invece Andrea Bargnani nella legnata a domicilio presa dai Brooklyn Nets contro i Toronto Raptors (74-91): l’andamento dei bianconeri della Big Apple è inspiegabile, le scelte del suo coach idem, e il basket dei Nets è soporifero e inefficace. In casa Raptors, torna a giganteggiare Valanciunas: per lui 22 punti e 11 rimbalzi e un dominio totale in vernice.

Clippers, che rullo. Settima vittoria in fila per i Los Angeles Clippers, che sbancano Portland (98-109) con la mostruosa prova da 21 punti e 19 assist di Chris Paul e confermano una volta di più che lo stop per infortunio di Blake Griffin al momento non pesa sulle economie di gioco dello scacchiere di coach Rivers. Per i Blazers rientro amaro per la stella Lillard, autore comunque di 20 punti. A Ovest netto successo anche per gli Oklahoma City Thunder, che con 26 punti di Kevin Durant piegano 112-94 i Memphis Grizzlies: per il fenicottero dei Thunder anche il record personale di 17 rimbalzi. Per gli ospiti troppe sbavature. Servono 22 punti e 6 assist di Ray Felton ai Dallas Mavericks per avere ragione dei New Orleans Pelicans (91-100): Anthony Davis davanti al suo pubblico va a soli 2 assist dalla tripla doppia, ma Dallas in difesa ha un’altra marcia rispetto ai Pelicans e nel finale amministra facilmente un vantaggio costruito con merito durante i primi tre periodi di gioco. Scivolone interno a sorpresa per i Miami Heat al cospetto dei New York Knicks (90-98): con 25 punti è Carmelo Anthony la spina nel fianco degli Heat, insieme a un pimpante Robin Lopez (18). Rimanendo sempre in Florida, cadono anche gli Orlando Magic sul loro parquet contro gli Indiana Pacers (86-95): l’MVP del match è Paul George (20), ancora lontano dagli standard di novembre ma di nuovo in crescita. Vittoria in trasferta anche per i Detroit Pistons a Boston (94-99): Reggie Jackson (24) è il castigatore dei Celtics. Chiude il quadro della notte il ritorno alla vittoria dei Phoenix Suns contro i Charlotte Hornets (111-102) con 19 punti di Teletovic.

Sotto il recap della sfida tra Blazers e Clippers.

https://www.youtube.com/watch?v=d_f5kVLIQgQ

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