Risultati NBA 8 gennaio: Oklahoma City col brivido, Spurs graziati (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba
Notte ricca per gli appassionati di basket Nba. Partiamo, per così dire, dalla fine: a Los Angeles, gli Oklahoma City Thunder sudano le canoniche sette camice per aver ragione dei Lakers (113-117). Serve un Russell Westbrook stratosferico da 36 punti (foto), 12 rimbalzi e 7 assist, per piegare l’indomita resistenza gialloviola. Privi di Bryant, i Lakers trovano un Lou Williams travestito da Black Mamba: l’ex Toronto ne infila 44, ma non sono sufficienti per aver ragione dei Thunder. Peccato per l’infortunio a D’Angelo Russell: i losangelini comunque sono soltanto i lontani parenti di quelli impalpabili visti fino a tre settimane or sono. Sempre a Ovest, girano come un orologio svizzero invece i Golden State Warriors, che strapazzano a domicilio i Portland Trail Blazers: nell’Oregon finisce 108-128, con un Klay Thompson versione tiratore scelto (36) spalleggiato dal solito Curry (26). Non bastano ai Blazers i 40 del rientrante Damien Lillard: i campioni in carica sono di un’altra galassia al momento. E concludendo il lotto delle migliore della conference, vittoria al fotofinish pure per i San Antonio Spurs, graziati sulla sirena da un tiro sbagliato dall’iberico Calderon: contro New York finisce 100-99, e Greg Popovich può tirare un serio sospiro di sollievo: per i Knicks da segnalare l’ottima prestazione di Porzingis (28), privo di ogni timore reverenziale nei confronti di avversari col quadruplo della sua esperienza.

Italiani, serataccia. Continua la collezione di prestazioni eccelse di Danilo Gallinari: l’ala lombarda mette a referto 29 punti nella notte, ma i suoi Denver Nuggets cedono mestamente ai Memphis Grizzlies (91-84) sotto i colpi del pienamente ritrovato Zach Randolph (24). Per i Nuggets, all’infuori dell’azzurro, è notte fonda. Così come viaggiano al buio i Brooklyn Nets, messi in ginocchio in casa dagli Orlando Magic (77-83), i quali continuano a sfoggiare un lucevi granitico da 20 punti e 10 rimbalzi. Nel disastro dei Nets, coach Hollins si dimentica letteralmente di Andrea Bargnani, che non entra neppure in campo: il perché di tali decisioni resta un mistero della Nba di questo primo scorcio di 2016.

Cleveland e Miami corsare. I Cavaliers confermano il loro stato di grazia delle ultime due settimane, sbaragliando in trasferta i Minnesota Timberwolves (99-125) nonostante una serata in sordina del duo James-Irving (“solo” 26 punti in coppia). A far saltare il banco ci pensa JR Smith (27), particolarmente ispirato in questo inizio anno. A Minnesota non basta un indemoniato Andrew Wiggins da 35 punti: i Cavs fanno il vuoto a rimbalzo e in difesa non si spremono neanche troppo per aver ragione dell’avversario. Un immarcescibile Dwyane Wade (27) regala invece un prezioso successo esterno ai Miami Heat sul campo di Phoenix (95-103): ok, i Suns di questi periodi non sono poi questa gran cosa, ma gli Heat pur con qualche passo falso dimostrano una solidità invidiabile. Bene lo sloveno Dragic, ex di turno, che ne mette 22 con 7 assist. Una balorda palla persa di Nowitzki condanna i Dallas Mavericks sul campo dei Milwaukee Bucks (96-95): per coach Kidd, da settimane sulla graticola, una vittoria che rappresenta ossigeno puro grazie a un Middleton sempre più stella dei suoi (27). I Mavs pagano le assenze e percentuali di tiro rivedibili. Con 17 punti della sorpresa Mahinmi, anche gli Indiana Pacers espugnano il parquet di New Orleans (86-91): ai Pelicans non bastano i 27 punti di un rigenerato Tyrek Evans. Per il team della Louisiana oltre al danno la beffa: perdono Anthony Davis per una botta alla schiena, le cui conseguenze non sono ancora certe. Chiude la notte Nba un’altra vittoria in trasferta, quella dei Toronto Raptors a Washington (88-97): il “boia2 dei capitolini è il solito immenso DeMar DeRozan, autore di 35 punti e vero trascinatore dei canadesi.

Sotto il recap della sfida tra Spurs e Knicks.

https://www.youtube.com/watch?v=_ctlY_xblCo

  •   
  •  
  •  
  •