I sogni del Mago Bargnani [VIDEO]

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

olimpia milano mercatoE’ un Mago a cuore aperto quello che rilascia una lunga intervista all’ADN Kronos e della quale riportiamo ampi stralci di agenzia. Ripercorre i tratti salienti della sua esperienza in NBA e soprattutto dichiara con forza di sognare ancora molto, a cominciare da RIO 2016.

Nel 2006 è sbarcato in America come prima scelta assoluta. Dalla chiamata dei Toronto Raptors ai Brooklyn Nets sono passati oltre 500 match e 7800 punti “Se mi guardo indietro, rivedo un lungo percorso ma la voglia di giocare al più alto livello è più forte che mai, la volontà di dare il massimo in ogni allenamento e in ogni partita c’è sempre. Sono in questa lega da 10 anni, quando sono arrivato qui nel 2006 ero un ragazzino e dovevo imparare tanto, se non tutto. Il fatto è  che mi diverto ancora come un ragazzino e non mi stanco mai di puntare al top“.

I NUMERI E’ interessante leggere la statistica che AdnKronos realizza sull’incisività di Bargnani. Con i Nets, Bargnani ha offerto il rendimento migliore quando è stato impiegato per 22 minuti di media e ha viaggiato a 14.2 punti e 5 rimbalzi. Dwight Howard, Draymond Green, Monta Ellis sono solo alcuni giocatori che in ruoli diversi hanno la stessa media punti dell’azzurro. Li realizzano però in oltre 30 minuti di utilizzo, mentre per Bargnani arrivano nelle serate in cui è impiegato poco più di 20 minuti.  Nelle 13 partite in cui il romano ha giocato più di 15 minuti, la differenza plus/minus dei Nets con Andrea dentro/fuori dal campo è di +9,01.

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Ho 30 anni e continuo ad imparare, continuo ad arricchire il mio bagaglio. Quando ho esordito nella Nba, a 21 anni, non facevo molte delle cose che faccio ora. Semplicemente, ne ignoravo l’importanza. Ora so perfettamente come gestirmi, so quanto sia importante curare l’alimentazione in ogni momento. E so altrettanto bene quanto sia importante lavorare sempre in maniera metodica. Rispetto allo scorso anno ho aggiunto qualche altro tassello al mio mosaico, il prossimo anno ne aggiungerò qualche altro. L’obiettivo è sempre lo stesso Vincere. Si sogna l’anello dal momento in cui si arriva qui. Per quest’anno, ovviamente, non possiamo pensare di competere. I bilanci si fanno alla fine, sia a livello individuale che di squadra. La classifica non è positiva, ma stiamo vivendo una stagione particolare, sono cambiati il general manager e il coach. Non è una situazione facile, nessuno di noi nello spogliatoio è contento della posizione in classifica anche se il gruppo rimane comunque molto unito: siamo tutti concentrati per far bene nella seconda metà della stagione, abbiamo le qualità per farlo e per dare soddisfazioni alla franchigia e ai tifosi. Ci sono ancora una trentina di gare per provare a lasciare il segno”. Ma probabilmente visto il ruolino di Golden State se ne riparla nel 2016-2017. E’ lo stesso Mago a sottolinearlo con lucidità.

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I WARRIORS  “Giocano una pallacanestro impressionante, affrontarli è sempre un compito estremamente duro. Siamo andati vicini alla vittoria sul loro campo. Chissà, poteva essere una svolta per noi. In questo momento Golden State è senza rivali, se è vero che rifila 25-30 punti a San Antonio e a Cleveland, squadre che puntano al titolo. I campioni in carica meritano i favori del pronostico nella corsa al titolo e non vedo altri MVP al di là di Stephen Curry in questo momento. I playoff, però, sono un’altra competizione. Lì, magari, qualcosa può cambiare“.

I SOGNI DEL MAGO In chiusura Bargnani apre uno sguardo sognante sul futuro, perchè chiusa l’NBA e goduto il meritato riposo arriverà il momento di tornare in campo per il Preolimpico di Torino dove gli Azzurri andranno a caccia del pass per i Giochi di Rio. “Con Messina ci sentiamo con una certa frequenza. In questi 10 anni, in realtà, siamo sempre rimasti in contatto. Il feeling non si è mai interrotto. Le Olimpiadi sono un appuntamento vitale. E’ un traguardo speciale per la nostra generazione: per me, Belinelli, Gallinari. Io dopo 10 anni di NBA  sento di aver fatto qualcosa di importante: gioco contro i migliori del mondo, mi piace affrontarli e voglio continuare a farlo. Mi rendo conto che le esperienze davvero speciali da vivere in campo si contano sulle dita di una mano: vincere il titolo Nba, giocare un’Olimpiade o vincere un Europeo con la propria Nazionale, vincere un’Eurolega“. E almeno su una di queste, per il 2016, puntiamo forte sulla certezza che accada.. e il Mago non ci deluderà.

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