L’outsider Scandone Avellino alla ricerca di un’impresa alle Final Eight

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

scandone avellino
All’inizio di questa stagione cestistica di Serie A del campionato di basket, nessuno avrebbe scommesso sul roster della Scandone Avellino, cominciato in ritardo di preparazione, poi con le dimissioni di Spinelli, l’arrivo di Nicola Alberani come nuovo direttore sportivo e l’inizio molto difficile che a detta di molti ritenevano la squadra irpina in lotta per la salvezza. Infatti dovuto anche ad un calendario davvero proibitivo arrivarono parecchie sconfitte dovute anche agli infortuni di Taureen Green e di Blums, sostituiti prontamente dalla società dal ritorno di Maurice Green e da Ragland. E ora a metà campionato si ritrova ad essere la squadra più in forma del campionato di basket italiano. Sette vittorie consecutive della Scandone di Sacripanti, con vittorie su campi importanti come Milano, Trento e adesso si ritrova da numero 8 nelle Final Eight di Coppa Italia. Affronterà venerdì 19 febbraio alle 18:15 la prima in classifica Reggio Emilia. L’ex squadra di Riccardo Cervi non appare in una forma ottimale, visti gli infortuni di giocatori importanti come Lavrinovic, Aradori, Gentile e con Kaukenas appena rientrato dopo un lungo infortunio e allora gli addetti ai lavori hanno cambiato i pronostici per questo quarto di finale che vede la Scandone Avellino affrontare la Grissin Bon Reggio Emilia. E la vittoria di Trento avvenuta dopo una incredibile rimonta la Scandone si prepara alle Final Eight di Milano con l’entusiasmo ritrovato dell’ambiente come fa notare il coach Pino Sacripanti nella conferenza stampa prima della partenza per Milano. “La prima considerazione che voglio fare è che ci ha fatto piacere l’abbraccio ed il calore della gente che ci ha salutato prima della partenza per Milano. Questo dimostra che il team si sta meritando il rispetto degli appassionati e ciò ci rende orgogliosi. Veniamo da sette vittorie consecutive, ma questo non significa che siamo imbattibili: non sarà facile vincere la Coppa Italia ed è giusto che i nostri tifosi lo sappiano. Ci piace pensare che questa squadra riesca a regalare emozioni che arrivano dal duro lavoro settimanale, ma lo sport non è matematica.”

Mettere da parte le sette vittorie in campionato per aprire un mino ciclo per le Final Eight e magari per i tifosi irpini raggiungere un sogno come quello del 2008 con la vittoria della Coppa Italia. In quel roster c’era Maurice Green, il piccolo play americano che è ritornato per sostituire l’infortunio di Taureen Green, che adesso ha rescisso il contratto e ha lasciato la Scandone, e non è un caso che con il suo arrivo la formazione irpina ha cominciato a racimolare punti su punti fino ad arrivare a queste sette vittorie consecutive e soprattutto a prendersi l’ultimo posto utile per le Final Eight di Milano. Ma la Coppa Italia non è il campionato e lo sa bene Sacripanti. “La Coppa Italia è una manifestazione dove si gioca tutto in 40’ senza pensare al domani. Incontriamo uno squadrone come Reggio Emilia che ha chiuso in prima posizione il girone d’andata, ha vinto l’Eurochallenge, ha lottato per lo scudetto. E’ una squadra molto forte, ma noi non partiamo assolutamente battuti perché abbiamo preso consapevolezza del fatto che possiamo vincere con tutti. La squadra è carica, ha una forza mentale e tecnica molto importante: andiamo a giocarcela, possiamo dire la nostra. Un mese fa eravamo una squadraccia, ora veniamo da sette vittorie: siamo una squadra normalissima, attaccata alla maglia, che ha dei grandi tifosi ed una proprietà intelligente. Siamo gente di buona volontà, vogliamo lottare fino all’ultimo secondo. Vivere emozioni come quelle che danno le Final Eight ti ripagano di tutti i sacrifici che fai durante l’anno. Andiamo a rappresentare una comunità, il lupo e la sua fame, una città sorniona ma, che ha due eccellenze come il calcio ed il basket. Siamo lo specchio della gente che tifa per noi, per questo vogliamo dare tutto.”

L’avversaria della Scandone Avellino di venerdì alle 18:15 per i quarti di finale di Coppa Italia, la Grissin Bon Reggio Emilia, nonostante il primato in campionato sta passando un momento difficile causato dagli infortuni di Kaukenas, Lavrinovic, Aradori e Gentile che hanno portato mister Menetti a fare di necessità virtù per schierare la migliore formazione. Ma resta sempre la finalista dello scudetto della passata stagione e ha comunque in roster giocatori che possono risolvere la partita. Non sarà facile per la Scandone Avellino, la squadra più in forma del momento, anche perché nessuno finora ha vinto la Coppa Italia partendo dall’ottavo posto, ma la Sidigas a detta di tutti potrebbe stupire e realizzare per i tifosi e per l’ambiente una vera e propria impresa.

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