Risultati NBA 28 febbraio: Detroit ora funziona, Lillard lancia i Blazers (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba
Non è un momento roseo per i Cleveland Cavaliers. E forse, quell’esonero di David Blatt, giubilato per far posto a quel Tyronn Lue ben visto a Lebron James e ai signori dello spogliatoio, rischi adi rivelarsi il peggiore dei boomerang per il team dell’Ohio. A certificare la crisi dei Cavs arriva il netto ko sul parquet de Washington Wizards (113-99): col “prescelto” a riposo, a parte Kyrie Irving (28) in campo c’è una squadra molle in difesa e con le idee confuse in attacco. I capitolini, con un sublime John Wall da 21 punti e 13 assist, ringraziano e portano a casa (ma la post season resta una chimera in casa Wizards). Se Wall è il play del momento a Est, a Ovest Damien Lillard è in odore di santità. Il rookie dell’anno del 2013 ne mette 33 nella vittoria esterna dei suoi Portland Trail Blazers sugli Indiana Pacers (102-111). Per i padroni di casa c’è un Paul George in nottata decisamente da dimenticare (11 punti e percentuali di tiro da tregenda), e i Blazers si trovano davanti un’autostrada verso il successo che sfruttano a meraviglia. Ora il discorso playoff è serio e la stagione di questo team, dato in lotteria a inizio stagione, si fa molto interessante.

Dallas e Miami alla grande. Vittoria importante e netta quella dei Dallas Mavericks sui Minnesota Timberwolves (128-101): i texani hanno un Parsons da 29 punti, all’ennesima eccelsa prestazione in questo mese di febbraio. I Wolves ne hanno 24 di Muhammad e poco altro: l’impressione è che si trascineranno stancamente nel prossimo mese e mezzo con l’intenzione di gettare le basi per il prossimo anno. Nel “superclasico” dell’Est tra New York Knicks e Miami Heat, netta vittoria per i secondi (81-98), trascinati da un immenso Dwyane Wade da 26 punti. Da segnalare i 13 rimbalzi del rookie Winslow: Miami può diventare una gatta da pelare in post season. Festival delle polveri bagnate invece nel match tra Atlanta Hawks e Charlotte Hornets: alla fine la spuntano i padroni di casa (87-76) con i 14 di Bazemore e i 13 di Millsap. Anche nelle partite più brutte, Atlanta è sempre lì e non molla di un millimetro. Charlotte, dopo un mese di gare perfette, si è concessa un passaggio a vuoto che non ferma comunque la corsa alla post season. Certo il momentaccio di giocatori chiave come il francese Batum e il giovane Zeller un po’ allarma.

Detroit, prova muscolare. Con 19 punti di Jackson (foto) e con 15 punti e 18 rimbalzi di Drummond, i Detroit Pistons vanno a gonfie vele contro i Toronto Raptors (114-101). Ai canadesi non basta un fenomenale Ross da 27 punti: i Pistons ci mettono più testosterone, vincono a rimbalzo e difendono molto di più dei loro avversari: vittoria dunque meritatissima. Così come lo è quella degli Orlando Magic sui Philadelphia 76ers (130-116): il trascinatore dei Magic ancora una volta è il loro centrone Vucevic (28 punti) che giganteggia in zona pitturata, nonostante si trovi davanti un Okafor ispirato (26) e tornato ai livelli di inizio stagione.

Sotto il recap del match tra Indina e Portland.

  •   
  •  
  •  
  •