Risultati NBA 31 gennaio: Miami a valanga, Golden State espugna il Garden (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Una settimana fa, parlavamo di loro come di un team in caduta libera. Ora, invece, i Miami Heat sono forse la compagine che gioca il basket più solido. Merito dei rientri brillanti di Wade (17, FOTO) e Luol Deng (17 anche per lui), che nella notte schiantano letteralmente gli Atlanta Hawks (105-87) firmando il sigillo in fila n°4 per la squadra della Florida. Per la verità gli Hawks ci hanno messo del loro per favorire Miami: mai in partita gli uomini di Budenholzer. Gli Heat però sono intensi, e nella corsa ai playoff a Est questo conterà e non poco. Non difettano di intensità nemmeno i Golden State Warriors, che al Madison Square Garden travolgono i New York Knicks (95-116) grazie a un Klay Thompson ispirato come mai quest’anno (34 punti) e a un gioco di squadra che non presenta crepe neppure in una serata di scarsa vena per sua maestà Steph Curry (13 punti nella Big Apple). I Knicks hanno 24 punti e 11 rimbalzi da Carmelo Anthony, ma il n°7 si trova presto a predicare nel deserto e per i campioni in carica la pratica Garden si rivela poco più di un passeggiata.

Clippers a tutto gas. Sono Crawford (26) e Redick (21) a dare lo slancio ai Los Angeles Clippers per strapazzare i Chicago Bulls (120-93): i californiani hanno proprio un’altra marcia, e ai Bulls non basta un sempiterno Pau Gasol da 15 punti e 14 rimbalzi e un Derrick Rose (20) tornato a livelli più che discreti. I Clippers sono una squadra profonda e da questo mese di gennaio anche molto più concreta difensivamente, mentre a Chicago l’impressione che manchi qualcosa per arrivare in fondo si fa sempre più nitida. Non sorride affatto invece l’altra metà della città degli angeli: i Lakers vengono travolti in casa dai Charlotte Hornets (82-101), dimostrando ancora una volta una resistenza troppo molle a un avversario tutt’altro che insormontabile. Negli Hornets si rivede un buon Kidd-Gilchrist (19), spalleggiato da un ottimo Williams (19 anche per lui). I Lakers ne hanno 23 da Bryant, ma vedere una squadra ridotta così in brandelli fa quasi tenerezza. A Ovest fanno invece sul serio i Portland Trail Blazers, che piegano di misura i Minnesota Timberwolves (96-93) e mantengono intatte le loro chance di agguantare un insperato 8° posto. Il migliore in casa Portland è sempre Lillard (21), infaticabile uomo guida dei Blazers che forse la chiamata all’All Star Game l’avrebbe meritata più di altri. Minnesota ha 21 punti con 13 rimbalzi del rookie Towns, ma quando c’è da uccidere il match gli Wolves si palesano un po’ troppo acerbi.

Dallas, ok senza Nowitzki. Senza il suo giocatore faro, i Dallas Mavericks archiviano comunque la pratica Phoenix Suns (91-78) senza troppo sudare: bene Williams e Parsons che ciudono con 15 punti a testa. Finisce invece in Texas l’avventura di coach Jeff fornace sulla panchina dei Suns: un amore mai sbocciato quello tra l’ex guardia proprio dei Suns e i suoi. Chiude il quadro della notte Nba la vittoria degli Orlando Magic sui Boston Celtics (119-114): è il francese Fournier (24) l’MVP del match.

Sotto il recap della sfida tra Knicks e Warriors.

https://www.youtube.com/watch?v=3R3kVChGSaY

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