Risultati NBA 4 febbraio: Toronto è un incanto, Bryant schianta i Pelicans (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Kobe Bryant pare averci preso gusto ora a stare sul parquet, dopo l’immane fatica palesata da novembre fino ai primi scorci di questo 2016. Il Black Mamba con 27 punti trascina i suoi Los Angeles Lakers a un inattesa vittoria esterna sul campo dei New Orleans Pelicans (96-99). In particolar modo, nell’ultimo quarto il n°24 gialloviola infila le due triple che di fatto spengono le speranze del team della Louisiana e mandano nel nirvana tutto l’entorurage californiano. Jrue Holiday nel finale va per la tripla del pareggio, ma non prende neanche il ferro: per i Pelicans si tratta di un ko pesante, che ora rende la rincorsa a un posta nei playoff disperata se non impossibile. Anche perché, con un Anthony Davis da 39 punti e 11 assist, in casa con i Lakers bisogna vincere: Bryant e soci quest’anno non danno affatto prova di essere indemoniati in difesa, anzi. Il basket però è questo: Kobe pare aver ritrovato una improvvisa e inaspettata voglia di stare in campo, tanto che alla voce statistiche stanotte ha chiuso addirittura con 12 rimbalzi, dato che francamente non si registrava da diverso tempo da quelle parti.

Toronto, Lowry è da capogiro. I Toronto Raptors, allo stato attuale la squadra più squadra della intera Nba, compiono un’altra grande impresa ed espugnano il campo dei Portland Trail Blazers (103-110), in assoluto il gruppo più in palla di fine gennaio a Ovest reduce da 5 rigogliose vittorie in fila. I canadesi però hanno un’altra marcia e anche un altro roster, dunque per una volta mostrano persino i muscoli e si portano a casa un’altra perla. Il dominus del match è ancora lui: Kyle Lowry, point man tuttofare per cui stiamo esaurendo un po’ tutti gli aggettivi. Con 30 punti e 9 assist, è il leader indiscusso della squadra canadese e l’uomo con più attributi quando il pallone diventa rovente. Stanotte non se l’è vista contro uno qualunque: a parte l’inarrivabile Curry, ora come ora Damien Lillard (27) nella western conference è il regista più dominante. Toronto però è altra roba: non dimentichiamo che c’è anche un certo DeRozan che scrive 29 punti senza neanche troppo scomporsi.

Houston, passi avanti. Successo prezioso anche per gli Houston Rockets, che nonostante la nottata da polveri bagnate di James Harden (17 con percentuali rivedibili), fanno lo scalpo ai Phoenix Suns (105-111) e consolidano la loro posizione a ridosso delle prime e inarrivabili a Ovest. I texani hanno un eccelso Brewer (24) e un sempre pulito Ariza (22): nella polveriera Suns invece si distingue ancora una volta soltanto il gioiellino Booker (17). Su Houston il giudizio deve restare per forza sospeso: contro squadre derelitte come Phoenix, vanno spediti senza sudare. Contro le prime 5-6 squadre della Nba però, prendono mazzate che non c’è male. Vedremo. Chiude il quadro notturno della Nba la vittoria dei Detroit Pistons sui New York Knicks (111-105). Uno spartiacque importante in chiave post season a Est: con questo successo i Detroit Pistons fanno un ulteriore passo verso i playoff, i Knicks invece vedono le loro speranze affievolirsi e non poco. La stagione è ancora lunga, ma gli arancioblu sembrano a corto di birra nonostante un Lopez da 26 punti.

Sotto il recap del match tra Pelicans e Lakers.

https://www.youtube.com/watch?v=1lyxUhJqbw8

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