Nate Robinson sbarca in Europa, firma con l’Hapoel Tel Aviv

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

nate robinson

A quanto pare il desiderio di Nate Robinson di tornare a giocare a football dopo undici anni di NBA è già tramontato. Del progetto dell’ex New York Knicks ve ne avevamo parlato in questo articolo ma a quanto pare sembra che il piccolo grande Nate voglia continuare a giocare con la palla a spicchi ma non lo farà nella National Basketball Association bensì in Europa. Infatti l’Hapoel Tel Aviv ha ufficializzato la firma fino al termine della stagione dell’ex playmaker dei Chicago Bulls. Il colpo di mercato messo a segno dal club d’Israele è clamoroso visto che Robinson è un giocatore che può giocare da protagonista nella NBA. Il suo problema è la testa (troppo spesso si sopravvaluta) ma se viene in Europa con giudizio può risultare un’arma illegale. Nella scelta di Robinson avrà pesato sicuramente la presenza nel roster di Tre Simmons. I due sono stati compagni di squadra all’università di Washington ed entrambi sono di Seattle, città che crea una grande senso di fratellanza tra i cittadini (“206 baby, 206!” come direbbe Federico Buffa).

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Nel video pubblicato su Twitter dall’Hapoel Tel Aviv vengono mostrate le migliori azioni della carriera NBA di Nate Robinson accompagnate dal messaggio: “Abbiamo solamente tre parole per voi: benvenuto Nate Robinson“. Con il playmaker in squadra l’Hapoel Tel Aviv può cercare di vincere il titolo nazionale anche perché il Maccabi Tel Aviv di quest’anno è tutt’altro che imbattibile come dimostrano le pessime esperienze in Eurolega e in Eurocup. Di certo servirà un grande lavoro da parte del concittadino e più esperto Tre Simmons per cercare di mantenere concentrato l’ex compagno di squadra di Danilo Gallinari.

L’Hapoel Tel Aviv sarà la nona squadra della carriera del classe 1984 dopo aver vestito le maglie dei New York Knicks (squadra che lo scelse al draft NBA 2005), dei Boston Celtics, degli Oklahoma City Thunder, dei Golden State Warriors, dei Chicago Bulls, dei Denver Nuggets, dei Los Angeles Clippers e dei New Orleans Pelicans. Bisognerà vedere se l’idea di tornare a giocare a football (e provare a entrare nella NFL) gli tornerà in mente al termine della stagione o se è stata una meteora di metà marzo.

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