Risultati NBA 29 febbraio: Oklahoma City a valanga, Cleveland si rialza (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Nessuna sorpresa clamorosa nelle sette gare Nba della notte. Dopo le scivolate dell’ultima settimana, non si può non partire dai Cleveland Cavaliers, che ritrovano un mezzo sorriso con la vittoria interna sugli Indiana Pacers (100-96), altro team che non attraverso il suo periodo di maggior fortuna. Provvidenziale, neanche a dirlo, il ritorno di Lebron James: dopo un paio di tornate di riposo, il “Prescelto” torna e ne firma subito 33, ben spalleggiato da un Kyrie Irving sempre prolifico in attacco (22), ma ancora soft in difesa, con Monta Ellis che ringrazia e festeggia (28 punti) e alla fine rischia seriamente di regalare un insperato successo ai suoi. Diciamocelo: nei Cavs le cose da aggiustare sono tante in vista dei playoff. Ma c’è ancora un mese e mezzo di stagione regolare, e i margini di miglioramento sono intatti. Spostandoci ad ovest, chi invece non può in alcun modo migliorare sono i Denver Nuggets, spaesati dopo la perdita del loro faro Danilo Gallinari. In casa con i Memphis Grizzlies arriva così un prevedibile ko (96-103) nel quale si rivede persino Lance Stephenson (14) dopo due anni di prestazioni incolori, ma soprattutto il solito Zach Randolph di grande sostanza (22). Dicevamo di Denver: a parte i 16 punti e 11 rimbalzi del mai domo Kennet Faried, da salvare c’è davvero pochino. Il mese di marzo senza il Gallo si preannuncia avaro di soddisfazioni nel Colorado.

Clippers e Boston: vele gonfie. Arriva la vittoria casalinga in fila n°11 per i Boston Celtics, che sudano più del previsto per avere ragione dei coriacei Utah Jazz. Alla fine è Jay Crowder (22) l’uomo che decide di caricarsi i biancoverdi sulle spalle per trascinarli al successo, affiancato dalla solita sostanza di Isaiah Thomas (18). Per i Jazz grande prova corale, con ben sei uomini in doppia cifra e una performance brillantissima del rookie Trey Lyles (18 con 10 rimbalzi). Per passare però in casa dei Celtics serve decisamente di più. Continuano a veleggiare a piena andatura anche i Los Angeles Clippers, che non fanno fatica a piegare i Brooklyn Nets (105-95). Chris Paul ne piazza 23 conditi da 12 assist: il playmaker entra a pieni giri ogni match che passa, e per gli avversari comunque rimane uno spauracchio. I Nets a parte il solito costante Brook Lopez (25 con 10 rimbalzi) sembrano ormai in vacanza mentalmente: non si vede l’ora di premere il tasto reset e di rimandare tutto al prossimo anno. E’ ancora un pesce fuor d’acqua in casa Clippers Jeff Green, fermo a 7 punti in 33 minuti.

Thunder, che rullo! Nulla da fare per Marco Belinelli (6 punti) e i Sacramento Kings contro gli Oklahoma City Thunder  (116-131): 27 punti di Kevin Durant (foto), tripla doppia di Russell Westbrook, e per gli ospiti è un gioco da ragazzi portarsi a casa la vittoria. Sacramento ha Demarcus Cousins che predica nel deserto: per il panzer d’area 35 punti e 12 rimbalzi a referto. La squadra però è sfilacciata, e immaginarsi di vederla in post season allo stato attuale pare impossibile. Nelle altre gare della notte, passaggio a vuoto degli Houston Rockets sul parquet dei Milwaukee Bucks (128-121): per i padroni di casa record di carriera del sophomore Jabari Parker (36), sempre più a suo agio dopo il rientro, bel coadiuvato dal solito Middleton (30). Ai Rockets non bastano 30 punti e 13 rimbalzi di Dwight Howard: l’impressione è che ai texani manchi sempre qualcosa per lottare con le primissime. Chiudono il quadro i 37 punti di John Wall che danno la vittoria ai Washington Wizards sui Philadelphia 76ers (116-108): tutti successi probabilmente vani, perché per i capitolini i playoff restano lontani.

Sotto il recap del match tra Cavs e Pacers.

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