Risultati NBA 8 marzo: Lakers, vittoria senza Kobe. Lillard mostruoso (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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La notte  Nba incorona la scuola italiana del basket. Dopo il ko sul campo degli Indiana Pacers, Ettore Messina sbanca quello dei Minnesota Timberwolves con i suoi San Antonio Spurs (91-116) nonostante le assenze dei tre veterani Tim Duncan, Manu Ginobili e Tony Parker. “La vettura è ben oliata e va da sola” – il commento del Ct azzurro a fine gara. Le vittorie del tecnico italiano da sostituto di coach Popovich sono tre su quattro partite: tutto sommato un ruoloino di marcia più che soddisfacente. A trascinare i texani un formidabile Lamarcus Aldridge da 29 punti con 11/12 al tiro. Troppo molle l’opposizione dei wolves, ancorati all’estro di Wiggins (23) e agli alterni numeri della matricola Towns (19 con 9 rimbalzi). Ricky Rubio ormai è in crisi da involuzione da almeno un paio di mesi e nei ghiacci del Minnesota la luce in fondo al tunnel è ancora lontanissima. Riprendono invece la marcia gli Spurs, che rispondono alla vittoria dei Golden State Warriors della scorsa notte: gli speroni non mollano e restano lì attaccati ai primi della classe.

Lillard, che signore. Lo abbiamo lodato a più riprese, ma quello che sta facendo Damine Lillard nei Portland Trail Blazers ha davvero dello straordinario. Il rookie dell’anno del 2013 ne infila 41 nel rocambolesco successo all’overtime dei suoi Blazers sugli Washington Wizards (116-109). Per lui (che aggiunge pure 11 assist) è il match n° 15 in fila con almeno 20 punti segnati: meglio nella Lega ha fatto solo Kevin durant quest’anno. Washington, dal canto suo, è volenterosa e nulla più: John Wall (20) sbaglia tre tiri cruciali nel supplementare le velleità di vittoria vanno a farsi benedire. Per ambire all’ottavo posto a Est serve un deciso cambio di passo nella Capitale. Riprende la rotta dei playoff invece Portland a Ovest: con un Lillard che signoreggia a tal punto, la vita è decisamente più facile.

Lakers e Nuggets, risvegli di fine inverno. Sorprende il colpo di coda dei Los Angeles Lakers: dopo la mirabolante nottata che li ha visto affondare i Golden State Warriors, i gialloviola piegano anche gli Orlando Magic (107-98) pur privi di Kobe Bryant. A dare linfa all’attacco dei “lcaustri” ci pensa la matricola D’Angelo Russell (27), particolarmente ispirato in questo scorcio finale di regular season. Ai Magic non basta un grande Victor Oladipo (26): per il team della florida ora le chance di un approdo ai playoff sono ridotte al lumicino. Nei Lakers torna grande anche Julius Randle, che chiude con 23 punti e 11 rimbalzi. E orfani di Danilo Gallinari, continuano a tenersi a galla anche i Denver Nuggets, vittoriosi al cospetto dei New Yrok Knicks (110-94). Il traino dei ragazzi di coach Malone è l’infaticabile Kenneth Faried, che chiude la nottata con 24 punti e 10 rimbalzi. La vittoria di fatto lascia un speranza (flebile) di post season ai Nuggets, mentre condanna alla lotteria gli ormai spompati Knicks nonostante un Carmelo Anthony da 30 punti e 7 rimbalzi. Se Denver dovesse rimanere in corsa tra un paio di settimane, il rientro di Danilo Gallinari non è da escludere.

Bene Atlanta e Toronto. Pesante vittoria esterna per gli Atlanta Hawks, che escono vincitori dal non facile campo degli Utah Jazz (84-91): i padroni di casa tirano male e Jeff Teague (24 punti e 6 assist) nell’altra metà campo non perdona. Nonostante qualche passaggio a vuoto, la squadra di coach Bazemore appare sempre molto solida. Ancor più tosti sono i Toronto Raptors, che battono non senza tribolare i Brooklyn Nets (104-99) grazie al solito suo DeRozan-Lowry che sigilla 48 punti totali. Ai Nets non basta un mostruoso Lopez da 35 punti: a Brooklyn si pensa già al prossimo anno.

Il recap del match tra Blazers e Wizards.

 

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