McDonald’s All-American Game 2016

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui


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Il McDonald’s All-American Game è considerato uno delle tre maggiori competizioni che fanno da vetrina ai prospetti uscenti dall’high school, insieme al Nike Hoop Summit e il Jordan Brand Classic. Scout da tutto il mondo guardano a queste partite come un banco di prova, per quelli che saranno alcuni dei protagonisti del prossimo anno NCAA.


La partita di quest’anno si è tenuta il 30 Marzo e ha messo in mostra tutto il bagaglio offensivo dei giovani prospetti made in USA, purtroppo ha mostrato davvero poco del contenuto dell’altra valigia, quella difensiva.

 

Dall’inizio alla fine, i migliori giocatori di basket delle scuole superiori hanno mostrato quello che sanno fare grazie al loro impressionante atletismo e capacità al tiro. Il team West ha vinto la gara con un punteggio finale di 114-107, ma entrambe le parti hanno avuto dei protagonisti d’eccezione.

I due omonimi, Frank Jackson (ha scelto Duke come college) e Josh Jackson (ancora indeciso sull’università che sceglierà) sono stati eletti co-MVP. Il primo, grande atleta che ha vinto lo slam dunk contest della competizione il giorno prima, ha dimostrato anche di essere un buon tiratore segnando 19 punti partendo dalla panchina, con un eccellente 5 su 7 dall’arco, è riuscito a mettere in mostra le sue capacità al tiro sia sugli scarichi che dal palleggio. Anche Josh ha segnato 19 punti, con 9 su 11 dal campo, le ottime percentuali non mostrano però come siano esse arrivate, molte sono state delle schiacciate, spettacolari a dir poco, ma non sufficienti a dimostrare il valore di un giocatore, soprattutto in partite in cui la difesa scarseggia.

Il miglior prospetto della classe del 2016, Harry Giles III (a Duke il prossimo anno), è stato assente, giustificato, alla partita, a causa della rottura del crociato. Il secondo miglior prospetto Jayson Tatum (anch’esso al college di Duke) era, invece, presente alla partita, giocando per l’East team. Per lui 18 punti con un perfetto 8 su 8 dalla linea della carità, ma con brutte percentuali dal campo con un 5-15. Ottima impressione ha fatto Bam Adebayo (reclutato da John Calipari a Kentucky), il ragazzone di origini nigeriane è stato l’unico della partita ad andare in doppia doppia con 16 punti, 6-9 al tiro e 12 rimbalzi di cui 8 offensivi.

Leader nascosto della squadra vincente, è stato certamente Lonzo Ball (ha scelto UCLA come destinazione), playmaker di 195 cm è il più grande del trio dei fratelli denominati “Ball Brothers”, di cui, a detta degli esperti, dovremmo sentir parlare spesso nei prossimi anni. Considerato una delle migliori guardie della sua età, ha mostrato la sua visione di gioco distribuendo ben 13 assist, record della competizione, a fronte di una sola palla persa, questo gli ha permesso di esser “perdonato” per gli zero punti, sebbene su solo tre tentativi, fatti nella partita. A UCLA già sperano di vedere l’erede di Russell Westbrook, date anche le simili capacità atletiche che li contraddistinguono, altro punto di forza di Lonzo.

La sua controparte nel team dell’est, De’Aron Fox (nuovo playmaker di Kentucky il prossimo anno), non ha brillato. Ha assistito 7 canestri dei compagni, ma ha perso 5 palloni e tirato con 1 su 8 dal campo, unici suoi punti.

Per maggiori informazioni sulla partita, qui troverete il tabellino della partita. E’, inoltre, possibile vedere l’intera partita su YouTube.

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