Mercato NBA: tutti pazzi per coach Luke Walton

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Si accende come una miccia il mercato Nba degli allenatori. Lunedì 25 aprile Phil Jackson, deus ex machina unico dei New York Knicks, ha incontrato David Blatt. La stampa della Big Apple è già partita con le più arrovellate congetture, ma la verità al momento è una sola e indiscutibile: il maestro Zen non ha alcuna intenzione di togliere le redini dei Knicks a Kurt Rambis. Già, allora perché l’incontro con l’ex tecnico dei Cleveland Cavaliers? La risposta è quanto meno da grattacapo: Jackson vorrebbe Blatt come “associate head coach”. Un ruolo insolito, e di certo non semplice:  confermare Rambis per mettergli a fianco una sorta di “badante” non sembra la scelta ottimale per risollevare le sorti sbiadite dei Knicks. Passando sulla costa Ovest, su Supernews vi abbiamo parlato dell’interesse dei Los Angeles Lakers per il Ct italiano Ettore Messina. Il nocchiero nostrano conosce l’ambiente dei Lakers e per tanti addetti ai lavori è pronto per il grande salto da capo-allenatore, c’è però l’insidia di infilarsi nel pantano di una squadra in completa via di ricostruzione dopo l’addio al basket di Kobe Bryant. Allenare i Lakers è il sogno di qualsiasi uomo in possesso di un patentino da tecnico, ma è assai probabile che Messina resti a San Antonio alla corte di Gregg Popovich.

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E’ Luke Walton l’oggetto del desiderio del mercato Nba dei tecnici

Rimanendo in casa Lakers, la prima scelta per la guida tecnica è Luke Walton: la società ha chiesto già il permesso per un colloquio col figlio del grande Bill ai Golden State Warriors, dove Luke è all’inseguimento del secondo anello Nba da spalla di Steve Kerr. Da giocatore ha vestito la canotte gialloviola e conosce a menadito i meccanismi del carrozzone angelino. Walton però è nel mirino di tutte le altre squadre a caccia di un nuovo coach. Hanno chiesto un colloquio con lui anche i Sacramento Kings, per bocca dello stesso Vlade Divac. Finita l’era Karl, nella capitale della California si vuole scegliere il timoniere prima di affrontare il mercato e capire se valga o meno la pena continuare a incentrare il progetto intorno al bizzoso talento di Demarcus Cousins. I Kings però si sono mossi su più fronti: a fine playoff infatti Divac parlerà anche con Nate McMillan, attualmente assistente di Frank Vogel sulla panchina degli Indiana Pacers. Esperto e rodato, McMillan nelle sue passate esperienze a Seattle e Portland ha già avuto a che fare con giocatori piuttosto “complicati”, quindi potrebbe essere il tassello giusto per incanalare il potenziale di Cousins. Tornando a Walton, nelle ultime ore sono piombati veementemente su di lui gli Houston Rockets. In Texas ci sono tante cose da aggiustare, dopo un’annata non andata come ci si aspettava con i playoff agguantati soltanto nell’ultima notte utile. Dwight Howard partirà, e non sarà l’unico probabilmente. Da giorni in città circola la voce di un clamoroso ritorno di Jeff Van Gundy, a nove anni dal burrascoso commiato. L’interesse per Walton però rimane: ora che Houston è entrata ufficialmente in off-season, nei giorni prossimi ci si attende un’accelerata, come su tutto il mercato Nba del resto.

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