NBA: è Steve Kerr dei Warriors l’allenatore dell’anno

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Facile come bere un bicchier d’acqua. Steve Kerr è l’allenatore dell’anno 2015-2016 nella Nba. Il nocchiero dei Golden State Warriors dei record è stato nominato pochi minuti fa “Coach of the year”: un premio strameritato, alla luce della travolgente regular season disputata dai suoi ragazzi che hanno raggiunta quota 73 vittorie, traguardo mai violato da nessun team nella storia della Lega. Per il “biondo” che da giocatore vinse tre anelli Nba con la maglia dei Chicago Bulls il giusto riconoscimento per il grande lavoro fatto nella Bay Area. C’erano dubbi, in realtà, sulla nomina: il fatto che Kerr abbia saltato diverse gare lasciando le redini del team campione in carica al vice Luke Walton si pensava potesse danneggiarlo nella corsa al premio. Per il quale gli occhi erano tutti puntati su coach Brad Stevens dei Boston Celtics, su Dwane Casey dei Toronto Raptors e sull’immarcescibile Gregg Popovich dei San Antonio Spurs, che da ormai tre lustri ad ogni primavera si trova in lizza per il trofeo già vinto tre volte. Alla fine ha prevalso il buon senso: troppo perfetta la stagione regolare dei Warriors per pensare di premiare un altro tecnico. Kerr ha signoreggiato in panchina, letteralmente.

Il premio torna nella Bay Area a 24 anni di distanza: nel 1991-1992 fu infatti Don Nelson a conquistarlo alla guida dei Golden State Warriors dell’allora stella indiscussa Chris Mullin. Per Steve Kerr i grattacapi arrivano ora: l’infortunio al ginocchio di Steph Curry, che se ne starà a riposo 15 giorni, rompe più di un equilibrio nella corazzata californiana. Il quasi certo MVP della regular season infatti salterà quasi certamente le prime quattro gare del secondo turno di playoff che i Warriors proveranno a conquistare stanotte in gara-5 contro gli Houston Rockets. La fortuna ha voluto che stanotte nei Los Angeles Clippers (accreditati come probabili avversari di Golden State la prossima settimana) sia finito out Chris Paul, che si è procurato una frattura alla mano in gara-4 contro i Blazers. Per lui il valzer in post season potrebbe essere già finito. Intanto in casa Warriors ci si gode il riconoscimento per coach Kerr: la consegna stanotte, prima del quinto atto della serie con Houston.

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