Risultati NBA 3 aprile: Houston rimonta OKC, Curry da urlo (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nba
“Sunday night” ricco per quanto riguarda la Nba. James Harden manda un chiaro messaggio a tutta la Lega: per quanto Houston sia compagine sgangherata, lui ha un conto ancora aperto da regolare e vuole a tutti i costi i playoff. La guardia mette insieme la classica domenica dell’ex e con 41 punti contribuisce alla rimonta dei suoi Rockets  (118-110) sugli Oklahoma City Thunder. A questi ultimi non bastano un Russell Westbrook a un solo assist dalla tripla doppia dei record e un Kevin Durant titanico da 33 punti. I Rockets sono vivi, e se arriveranno ai playoff evitarli farebbe piacere a molte squadre. Con una prova mostruosa da 39 punti e un ancor più strabiliante 9/13 nel tiro pesante, Steph curry regala ai suoi Golden State Warriors il successo n° 69 in questa regular season contro i Portland Trail Blazers (136-111). Agli ospiti non basta un Lillard incommensurabile da 38 punti: Curry è in una di quelle serate dove vede il canestro grande come un silos. I campioni in carica ora sono a sole 3 vittorie da uno storico record: spendere troppe energie non pare consigliabile, però il traguardo è lì a un passo e difficilmente i gialloblu della California rinunceranno a prenderselo.

Dallas e Utah, fotofinish playoff. A Ovest è serrata la corsa ad accaparrarsi gli ultimi posti per la post season. Detto di Houston, ancora intenzionata a non andare in vacanza in anticipo, ci sono i Dallas Mavericks che pur tra mille difficoltà superano i Minnesota Timberwolves (88-78) e si tengono ancora in partita per un buon piazzamento nonostante il marzo nefasto appena attraversato. Non mollano neanche gli Utah Jazz, che grazie a un immenso Hayward da 22 punti, 5 assist e 5 rimbalzi battono senza sudare i Phoenix Suns (101-86). Dallas, Utah, Houston: ci sono solo due posti per queste tre, e nei prossimi 15 giorni ne vedremo delle belle. Chi invece ormai si sente al riparo sono i Los Angeles Clippers: con 27 punti e 12 assist di un Chris Paul che sta decisamente salendo di colpi, i californiani mettono una bella ipoteca sul 4° posto ad Ovest piegando i Washington Wizards (114-109). Per i capitolini ormai la stagione è andata: solo l’aritmetica ancora non li condanna. Al contrario, il ritorno di Griffin apre stuzzicanti scenari nella città degli angeli. A proposito della quale, continua il countdown verso l’addio di Kobe Bryant in casa Lakers. Ier i per lui ultimo valzer contro gli odiati Boston Celtics: che però si prendono lo Staples Center (100-107) grazie al solito garibaldino Isaiiah Thomas (26). Per Kobe 34 punti a bersaglio, purtroppo insufficienti: una successo contro Boston lo avrebbe inorgoglito e non poco.

Cleveland, a tutta birra. Squadra indecifrabile se ne esiste una di questi tempi, I Cleveland Cavaliers schiantano i Charlotte Hornets (113-92) e mostrano in vetrina un Lebron James da 31 punti e asoli 2 assist dalla tripla doppia. Se paragonati alle corazzate dell’Ovest ancora non ispirano tanta fiducia, ma certo che un Lebron a questo voltaggio spaventa molti. Sul fronte Chicago Bulls, vittoria che potrebbe comunque risultare inutile sui Milwaukee Bucks (102-98) con un ottimo Butler da 25 punti: i buoi nell’Illinois però sono usciti dalla stalla troppo presto. Partite inutili in chiave post season quella tra Orlando Magic e Memphis Grizzlies (119-107) e quella tra Brooklyn Nets e New Orleans Pelicans (87-106): Grizzlies esclusi, le altre ormai sono tutte con i bagagli verso le vacanze. Chiude il quadro notturno il successo esterno degli Indiana Pacers al Madison contro i New York Knicks (87-92): per i ragazzi di Indiana Pacers, l’obiettivo ora è evitare i Cavs al primo turno di playoff.

  •   
  •  
  •  
  •