Basket, Playoff Serie A: Avellino deve arrendersi, Reggio troppo forte. Finale da sogno con Milano

Pubblicato il autore: simone canini Segui

Basket, Playoff Serie A: Avellino deve arrendersi, Reggio troppo forte. Finale da sogno con Milano
Ci risiamo. Come l’anno scorso, La Grissin Bon Reggio Emilia conquista la Finale della Serie A. Questa volta battendo la Sidigas Avellino per 85 – 80 in un PalaBigi esaurito, nel capitolo finale di una serie che si stava conformando alla definizione di impresa, con i campani aggrappati ad ogni speranza sino al fischio finale senza arretrare di un solo millimetro. Ogni pronostico iniziale sul passaggio del turno è stato infatti spazzato via con continui ribaltamenti in corso d’opera, sia nei punteggi che nel risultato finale, che hanno reso necessaria gara 7 delle Semifinali Playoff per decretare la contendente dell’Olimpia Milano per il titolo. Come spesso accade in questo tipo di incontri, l’inizio è governato dalla tensione e di conseguenza molto falloso, anche sul tiro, sebbene La Grissin Bon riesca a restare sul pezzo con 7 su 8 da 2 punti ed il 61,5% dal campo nei primi 10 minuti che le garantiscono di chiudere in vantaggio il primo spicchio di gara, sul 24 – 17.  Impressionante invece il numero di palle perse nel primo quarto per gli emiliani, ben 6, ben assorbite da una solida difesa e da un netto predominio territoriale sotto canestro, dettando legge a rimbalzo. Basse invece le percentuali realizzative in casa Sidigas, che aumentano però nella seconda metà del primo tempo, aperto in maniera devastante da Reggio, che infila prima 2 punti con Golubovic e poco dopo allunga con una tripla mozzafiato di Andrea Della Valle. Grissin Bon a +12 e primo tentativo di fuga per la squadra di coach Menetti. Avellino non ci sta e prova a rientrare in partita con il solito Ivan Buva, che prova ad accendersi e diventare un fattore. Cosa che sarà poco dopo il nazionale italiano Achille Polonara, che riporta Reggio a +8 ed annulla il ritorno dell’agguerrita Sidigas, così come Della Valle, l’uomo che decide il secondo quarto con 9 punti ed il 66,7% dal campo. Primo tempo chiuso 42-36 per gli emiliani.

Il secondo tempo presenta un terzo quarto statisticamente anomalo: diversi infatti gli zeri in alcune voci per entrambe le squadre. Avellino cambia registro e smette letteralmente di tirare. I campani si affidano al funzionamento del pick&roll e alle penetrazioni in area che esaltano Ragland portando punti, fiducia ed un concreto supporto nel punteggio dai tiri liberi procurati (notevole la percentuale di realizzazione degli stessi, ben 100%). Conseguentemente troviamo una Reggio fallosa quanto cinica nei momenti giusti: 61 – 55, Avellino è ancora lontana, sempre peraltro, di 6 lunghezze. Tutto si decide nell’ultima parte di gara. Al solito devastante cinismo emiliano che porta punti e canestri pesantissimi, (oltre ai ben 5 giocatori in doppia cifra) risponde una Sidigas da applausi e commovente per impegno e intensità, che paga però l’irruenza e la frenesia, complici traditrici. Diversi i falli che mandano in lunetta gli emiliani e sanguinose le 5 palle perse che separano definitivamente Avellino dalla vittoria e dalla finale. Avellino deve arrendersi, Reggio troppo forte. Finale annunciata dunque fra le prime due classificate nella stagione regolare, a cui non mancheranno motivazioni: La Grissin Bon vuole dimenticare la sconfitta dell’anno scorso ed imporsi come regina del campionato, mentre l’Olimpia tenterà di dimostrare quanto sia predestinata a vincere.
Come sempre, grazie al cielo, ci risiamo.

Di seguito il tabellino finale della gara:

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 10, Lavrinovic 13, De Nicolao 2, Kaukenas 17, Silins 8, Polonara 13, Golubovic 4, Needham 4, Della Valle 14
Sidigas Avellino: Ragland 14, Nunnally 23, Cervi 6, Leunen 10, Acker 2, Buva 22, Green 3

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