Da Bucchi a Sacchetti: l’Enel Brindisi ha scelto il nuovo coach

Pubblicato il autore: vito contento Segui

SACCHETTI
Da Bucchi a Sacchetti. Da un grande allenatore ad un altro. Dopo cinque anni splendidi sulla panchina dell’Enel Basket Brindisi, Piero Bucchi lascia la panchina a Romeo detto “Meo” Sacchetti. Nativo di Altamura (Bari), per il 62enne coach ex guardia della nazionale italiana è la prima esperienza in Puglia. A lui il presidente dell’Enel Fernando Marino ha affidato il compito di aprire un nuovo ciclo, dopo quello iperpositivo di Bucchi. I contatti con Sacchetti il club biancazzurro li aveva già avviati da qualche settimana. Da quando cioè Bucchi aveva annunciato di voler chiudere l’esperienza brindisina, osannato dal pubblico prima e dopo l’ultima gara interna con Caserta, duecentesima panchina per il tecnico milanese, vinta da Banks e compagni. Sacchetti ci ha pensato su una settimana prima di dire sì a Marino. L’ex allenatore della Dinamo Sassari torna nella sua terra d’origine dopo aver vinto tanto negli ultimi anni ed essere stato eletto miglior allenatore della serie A1 nella stagione 2011/12. Su tutto, la fantastica e storica tripletta della scorsa stagione: scudetto, Coppa Italia e Supercoppa per la prima volta sono finiti nella bacheca del club sardo. L’esperienza con la Dinamo si è conclusa traumaticamente all’inizio di questa stagione quando una serie di risultati negativi ha indotto la società del presidente Stefano Sardara ad esonerare il coach pugliese.
Sacchetti si lega all’Enel con un contratto biennale e l’annuncio ufficiale della società è atteso per giovedì, ovvero poche ore l’ultima gara di campionato a Cremona contro la Vanoli. E’ facile intuire che la scelta di Sacchetti conferma l’intenzione del sodalizio di Contrada Masseriola di scrivere nuove importanti pagine nel basket italiano. E magari di provare a ripetere le imprese compiute nell’isola. Nei prossimi giorni Sacchetti inizierà a lavorare con il general manager Alessandro Giuliani alla costruzione del nuovo roster. Si inizierà dalla conferma dei migliori, su tutti Adrian Banks che – come conferma il presidente Marino – “ha molte richieste, ma la società farà di tutto per trattenerlo, perché a Brindisi è amato e si trova bene”. Chi non fa già più parte della rosa è Djordje Gacic: il pivot serbo si è accordato con gli spagnoli del Tenerife che deve disputare ancora cinque turni di campionato ed è in lotta per i playoff.
Sacchetti – che ha iniziato la carriera di allenatore a Fabriano passando poi sulle panchine di Castelletto Ticino, Capo d’Orlando, Udine e quindi Sassari e che ne ha avuta una brillante da giocatore (in azzurro ha vinto l’argento alle Olimpiadi 1980 di Mosca e l’oro agli Europei a Nantes ’83) – recentemente era tornato nella sua Altamura per ricevere un premio dal Club Federiciano e dalla Libertas, società di serie C silver.
SIPARIO SUL CAMPIONATO  Intanto questa sera calerà il sipario sul campionato dell’Enel, contrassegnato da più bassi che alti. Brindisi lo chiude fuori dai playoff, obiettivo dichiarato ad inizio stagione. Un match (palla a due alle 20,30) senza patemi di classifica per entrambe le squadre. Brindisi è salva e non ha possibilità di entrare nelle prime 8, la Vanoli è certa del quarto posto e attende il nome della quinta classificata che affronterà ai playoff. All’andata Cremona espugnò il PalaPentassuglia (76-81) grazie alle prove super di Washington e dell’ex Turner. I lombardi non sono in un gran momento, tutt’altro, reduci da tre sconfitte consecutive (ad Avellino e in casa con Milano e Varese). Ma è stata una stagione eccellente, coronata con la prima storica qualificazione ai playoff. Nei confronti diretti leggero vantaggio della Vanoli: 5-4 (3-1 a Cremona). Il faccia a faccia tra gli allenatori è invece favorevole a Bucchi nei confronti di Cesare Pancotto: 17-11.

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