EUROLEGA: Fenerbahce per la storia, di fronte un grintoso Cska Mosca

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Maestro ed allievo si sfidano. Datome cerca il succcesso
gigi_datome

Questa sera alle ore 20 va in scena una finale particolare di Eurolega. Lo scenario è la Mercedez Benz Arena di Berlino e segna il debutto del Fenerbahce, allenato da Zelimir Obradovic. Il coach, 56 anni, ha un curriculum di tutto rispetto, sia come giocatore, che come allenatore, ottenendo però la consacrazione in questa seconda veste. Da giocatore (si è ritirato nel 1991 a soli 31 anni), una Yuba Liga (lega Jugoslava,ndr), una Coppa di Jugoslavia e una Coppa Korac, senza contare l’argento alle Olimpiadi di Seul nel 1988 e l’Oro ai Mondiali del 1990 e ai giochi di Goodwill. La sua prima squadra da allenatore fu proprio il suo Partizan, poi molti giri in Europa (allenò per due anni in Italia) e un ruolo di coach della Jugoslavia prima e della Serbia-Montenegro poi. Dal 2013 allena il Fenerbahce, che insegue la storia. Nella sua carriera si annoverano ben otto titoli guidando quattro differenti squadre. Di fronte troverà il Cska Mosca, guidata dal greco Dimistris Itoudis, 46 enne (li compirà a settembre), che ha quasi la medesima esperienza di Obradovic, visto che ha iniziato poco dopo ( nel 1992 come vice alla Kk Zagabria): non annovera però il medesimo curriculum, anche se al primo anno nello Cska Mosca ( nella passata stagione ) si è aggiudicato la VTB United League, che gli ha consentito la nomina di allenatore dell’anno. Sarà una sfida interessante tra due squadre che annoverano il miglior record stagionale: 23 vittorie. Ma non solo: sarà una gara importante per Gigi Datome, che ha realizzato la tripla decisiva contro il Laboral Kutxa Vittoria in semifinale. Datome ha chiuso quella gara con 15 punti, 7 rimbalzi e 2 assist. L’ultimo italiano che alzò la Coppa fu Gianluca Basile cinque anni fa: accadde con il Barcellona. Per la cronaca i catalani vinsero 86-68 e il Cska allora arrivò terzo. Sempre per uno strano scherzo del destino, quarta arrivò proprio il Partizan, culla e casa di Obradovic. L’altra nota curiosa è che la finale sarà anche una sorta di revival tra maestro e allievo, visto che Itoudis fu assistente per 13 anni di Obradovic tra il 1999 e il 2012 sulla panchina del Panathinaikos. Sarà quindi una sfida da seguire dal primo all’ultimo minuto e per il coach serbo portare per la prima volta un club turco sul tetto d’Europa sarebbe l’ennesimo traguardo tagliato dall’allenatore considerato il più vincente della storia della pallacanestro, visto il suo enorme palmares. La Mercedez Benz Arena ha la capienza di 17.000 posti ed è pronta all’evento, come sono pronti i tifosi dell’ambizioso Fenerbahce: ma non sarà facile, perchè il Cska promette battaglia. Il tifo turco è però molto caloroso e di sicuro ha svolto in maniera esemplare la sua parte nella difficile rimonta della semifinale di venerdì contro il Laboral Kutxa Vitoria. Ormai manca veramente poco alla supersfida e tra gli appassionati di basket questo è un appuntamento da non perdere, proprio come la finale di Champions League che si svolgerà sabato 28 maggio allo stadio Meazza di Milano. Ma questa, come si dice, è un’altra storia.  Gigi Datome è pronto ad essere nuovamente protagonista, caricato a mille e pronto magari, ad un nuovo miracolo.

MASSIMILIANO GRANATO

  •   
  •  
  •  
  •