Eurolega, rimpianti per Datome: Cska Mosca campione d’Europa per la settima volta

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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L’Eurolega 2016 è del Cska Mosca
: dopo una finale al cardiopalma, i russi riescono a tornare sul trono del Vecchio Continente otto anni dopo l’ultimo successo griffato Ettore Messina. Un successo voluto con le unghie e con i denti (96-101 alla fine), per un club presente a 13 delle ultime 14 Final Four del massimo torneo europeo. Al Fenerbahce e al capitano della nazionale italiana Gigi Datome resta il grande rammarico per un fotofinish balordo e per quel filo di lucidità venuta a mancare nel convulso finale che ha premiato i russi. L’uomo della provvidenza per il Cska è stato ancora lui, quel Nando De Colo (foto) già insignito del premio di MVP della regular season e autentico mattatore dell’overtime che ha spedito nel nirvana l’armata rossa: decisivi i suoi 10 punti nel supplementare, dove il francese a colpi di classe si è caricato sulle spalle i suoi e li ha condotti alla tanto desiderata vittoria. La vittoria del Cska è anche la storia che conferma la regola dell’allievo che supera il maestro: Dimitris Itoudis, assistente per ben 13 stagioni di sua maestà Zelimir Obradovic, ha sfilato di mano al suo mentore il nono titolo di Eurolega di una carriera luccicante.

La gara. Dopo un avvio equilibrato, con Datome grande protagonista con quattro centri nei primi quattro tentativi, nel secondo periodo i turchi si sono letteralmente addormentati consentendo ai russi di dilagare fino al +20 di età partita. Nella ripresa è tutta un’altra musica, con gli uomini di Obradovic concentrati a rosicchiare possesso dopo possesso l’immane vantaggio della banda di Itoudis. Nel finale è stato Dixon, fin lì pasticcione e confusionario, a regalare il supplementare ai turchi con canestri pesantissimi. Negli ultimi secondi Datome e soci sono arrivati anche al +2, ma un tap in di Khryapa ha rimandato il discorso all’overtime. Nel quale è partito poi l’assolo di De Colo verso la gloria. Datome ha comunque chiuso con 16 punti: la sua nel Bosforo è stata una stagione esaltante, che ha confermato la bontà della scelta della scorsa estate di accasarsi a Istanbul in un club che ha dimostrato di aver raggiunto la piena maturità a livello europeo.

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