Nba: strepitoso Steph Curry , i Warriors vincono a Portland

Pubblicato il autore: Emiliano Di Presa Segui

Stephen Curry nei Playoff NBA

 

Qui si fa la storia. Proprio cosi, siamo testimoni della storia del basket. Uno strepitoso Steph Curry torna dopo due settimane dall’infortunio e segna 40 punti, regalando ai suoi il 3-1 nella serie con Portland. Non può essere un semplice essere umano Steph, perchè tornare e fare il record di punti, della storia in un solo supplementare non è da esseri umani. 17 punti nel solo overtime con 12 consecutivi di uno strepitoso Steph Curry. Era in programma un rientro graduale, con massimo 25 minuti partendo dalla panchina per poi alternarsi con Shaun Livingston. Ma l’mvp, si aspetta solo l’ufficialità, non è abituato a delle prestazioni normali, cosi ha deciso di firmare anche il 132-125 con cui i Warriors sono usciti da Portland in maniera netta e straordinaria. Ora mercoledì Curry e compagni avranno la possibilità di chiudere i conti davanti ai propri tifosi. Servivano le magie di uno strepitoso Steph Curry per ridare lustro a una squadra che si era complicata la vita da sola, sotto di 10 dopo due quarti con Livingston espulso per la prima volta in carriera dopo aver perso la testa con l’arbitro. Non è stata però una passeggiata per Steph, infatti Curry ci ha messo tre quarti e 9 errori al tiro da tre per ritrovare se stesso, prima di mostrare al mondo perchè è il più forte al mondo. Nessuno aveva mai segnato 17 punti nel supplementare di una gara playoff. Prima appunto di aver avuto a che fare con uno strepitoso Steph Curry. A fine gara, le sue parole dimostrano anche una notevole forza di volontà, in quest’uomo con la faccia da bambino che sta cambiando in mondo della pallacanestro:“Ne ho passate tante nelle ultime 3 settimane. Ho lavorato duro, in campo ho dato tutto ma sapevo che avevo solo bisogno di ritrovarmi”. Ogni interpretazione che si rispetti ha sempre un gran finale. Ed è proprio nei 5 minuti finali che lo strepitoso Steph Curry piazza l’acuto decisivo. Il suo supplementare è da fantascienza, 12 punti consecutivi, 17 in totale su 35 complessivi con Portland che non sa più come fermare la potenza di Steph. E’ arrivato a 43 partite di play-off con almeno una tripla a bersaglio, a una dal record assoluto di Reggie Miller. Ha giocato come se nelle ultime due settimane non fosse successo niente, cancellando in una sola notte una post-season, iniziata prima con l’infortunio alla caviglia destra e poi al ginocchio. Strepitoso Steph Curry lo è stato anche perché ai 40 punti aggiunge 9 rimbalzi e 8 assist. Perché dopo il primo tempo e l’espulsione di Livingston,  Steve Kerr è costretto a chiedergli gli straordinari. Dopo i primi sette minuti del terzo quarto lo ferma, lo prende da parte, e grazie al microfono televisivo, si sente la risposta di Steph :“Tutto bene coach: nessun dolore, niente di niente”. Come se non fosse fermo da due settimane. Il vero Curry, però si è rivisto nel quarto periodo, quello del supplementare era uno strepitoso Steph Curry, che fa parte di un altro mondo e che negli ultimi due anni ha stregato il basket cambiando il modo di giocarlo.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Serie A2, Eurobasket Roma: per la squadra di coach Pilot una stagione da incorniciare