Serie A2, PlayOut, gara2: la Virtus Roma vince ancora e si porta sul 2-0, salvezza vicina

Pubblicato il autore: Luca Ludovici Segui

virtus
Il tabellino
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VIRTUS ROMA-OMEGNA 85-74 (24-20; 49-36; 68-52)

ROMA: Olasewere 6, Meini 3, Maresca 13, Leonzio ne, Callahan 24, Flamini 9, Benetti 7, Voskuil 17, Casagrande 6, Bonfiglio All: Esposito

OMEGNA: Zanelli ne, Iannuzzi 10, Vildera, Cappelletti 17, Galmarini 1, Marusic 5, Casella 13, Banach ne, Gurini 13, Galloway 15 All: Faina

La Virtus Roma non si ferma e vince anche gara2 di questa finale salvezza contro Omegna per 85-74 portandosi 2-0 nella serie alla meglio delle 5 gare. Mvp dell’incontro Callahan con 24 punti, seguito a ruota da Voskuil (17 punti) e un capitan Maresca (13 punti) sempre più in grande spolvero. Si sono messi in ottima luce anche i panchinari (non si capisce perchè l’ex coach Caja li utilizzava con il contagocce, non favorendo neanche il minutaggio totale del team) Benetti, Casagrande e soprattutto Simone Flamini (9 decisivi punti). Sottotono questa sera Olasewere autore di soli 6 punti, a lungo fuori dalla partita per problemi di falli. In difficoltà i due play Meini e Casagrande che hanno sofferto la fisicità di Cappelletti (17 punti, 3/5 da tre, Mvp per Omegna). Partita mai in discussione come gara1, i padroni di casa di Roma hanno dominato dal primo all’ultimo minuto, dando l’allungo decisivo nel secondo quarto non facendosi più riprendere. Ottime percentuali per l’Acea che tirato con il 44,4 % da tre punti (12/27) e con il 50% da due (30/60). Per la Fulgor Omegna, 25/60 da due e 11/26 da tre punti, adesso si fa veramente dura e se non vuole retrocedere in serie B deve assolutamente spuntarla venerdì prossimo alle 21 in Piemonte. Per Roma sarà il primo match point: un’eventuale successo dei capitolini darebbe alla squadra di coach Esposito la certezza della permanenza in A2.

Le dichiarazioni post gara:

Riccardo Esposito (coach Virtus Roma)

Oggi abbiamo portato a termine il secondo step, ma alcuni aspetti ancora non mi piacciono come i loro tagli in area e sulla linea di fondo e le palle perse; in casa loro sarà una battaglia e dovremo rimanere concentrati. Pepper è un grandissimo giocatore, ma in queste partite non so se può avere una capacità di riscatto pari a quella degli altri giocatori che sono qui fin da inizio stagione ed hanno vissuto tutte le vicende di quest’annata; valuterò comunque un suo eventuale innesto in gara 3. Casagrande e Flamini li sto utilizzando maggiormente perché mi danno una buona intensità difensiva e sono molto disciplinati in campo; conto comunque a ruotare tutti i giocatori. Nulla di grave per Callahan, solo una semplice botta sul naso. Sono carico e cerco di trasmettere queste mie sensazioni anche ai giocatori.

Simone Flamini (Virtus Roma)

Abbiamo purtroppo allungato la stagione complicandoci la vita, ora c’è bisogno di tutti. Cerco di essere presente a livello mentale e con i più esperti del gruppo cerchiamo di far capire l’importanza di queste partite, giocate sì male ma fondamentali da vincere. Sono arrivato ad un punto in cui mi sento meglio ma non credo di essere ancora al top fisicamente; ho vissuto un’annata a rincorrere la miglior forma senza sentirmi libero di giocare. Adesso speriamo che con la prossima gara possiamo chiudere questo capitolo salvezza.

Pippo Faina (coach Fulgor Omegna)

È stata una partita anche più netta di gara 1, si sono evidenziati ulteriormente i nostri problemi. Evito di fare polemiche perché non voglio negare i giusti meriti di Roma; siamo stati in gara solamente nel primo quarto, da una palla persa ci siamo innervositi e non siamo più rientrati nel match. Roma ha giocato in maniera molto fisica, magari gli arbitri potevano sanzionare maggiormente questa fisicità ma la Virtus ha meritato. Nell’intervallo Zanelli si è scaldato ma lo avrei rischiato solo se fossimo tornati sotto nel punteggio.

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