Serie A2 PlayOut: la Virtus Roma si aggiudica gara 1 trascinata da un PalaTiziano gremito, Omegna battuta 84-73

Pubblicato il autore: Luca Ludovici Segui

Virtus Roma
Il tabellino
:

VIRTUS ROMA-OMEGNA 84-73 (19-11; 43-34; 63-55)

ROMA: Olasewere 24, Meini, Maresca 11, Leonzio, Callahan 10, Flamini 4, Benetti 2, Voskuil 20, Casagrande 4, Bonfiglio 9 All: Esposito

OMEGNA: Zanelli ne, Iannuzzi 17, Vildera 2, Cappelletti 11, Galmarini 4, Marusic, Casella 12, Banach ne, Gurini 20, Galloway 7 All: Faina

L’Acea Roma vince gara1 della finale playout contro la Fulgor Omegna e compie il primo piccolo passo verso la sospirata salvezza. Complice anche la decisione di far pagare tutti i biglietti 1 euro, cosa che si ripeterà anche in gara2, il Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano con le sue 2700 presenze, ha dato il sostegno decisivo alla vittoria della Virtus. Come già preannunciato erano presenti sulle tribune Enrico GilardiStefano Sbarra e Donato Avenia, gli ex capitani Alessandro Tonolli e Emiliano Busca, accompagnati dal coach più vincente della storia della Virtus, Valerio Bianchini e il coach della finale scudetto 2013 Marco Calvani.
I padroni di casa hanno condotto la gara fin dai primi minuti senza mai essere sorpassati, anche se per tutto l’arco dei 40 minuti Omegna, zavorrata dagli infortuni di Zanelli e Smith, ha sempre dato l’impressione di poter riprendere la partita dando grande filo da torcere agli avversari. Per Roma come sempre hanno fatto la differenza Voskuil (20 punti) e Olasewere (24 punti) oggi in grande spolvero, supportati da un ottimo capitan Maresca (11 punti). In ombra Meini che, per problemi di falli, non ha avuto grande spazio. Per i piemontesi ottime prove di Gurini (20 punti) e Iannuzzi (17 punti). Da segnalare per Roma la decisione del subentrato coach Esposito, di far ruotare molto spesso i suoi giocatori (cosa che Caja mancava di fare), concedendo ampio minutaggio ai suoi uomini, così da poter far rifiatare una squadra apparsa contro Recanati molto stanca.
Percentuali simili dal campo per le due squadre (43,1% per Roma, 41,3% per Omegna), con la Fulgor che paga il pessimo 3/23 dall’arco (13%). Martedì si torna in campo per gara 2: appuntamento alle ore 20.30, sempre al PalaTiziano.

Le dichiarazioni post gara:

Riccardo Esposito (Virtus Roma)

La prima partita è andata ma abbiamo fatto solo un piccolo passo. Dobbiamo essere bravi a tenere alta l’intensità e la concentrazione, oggi abbiamo avuto delle difficoltà in difesa e nelle palle perse. Nell’ultimo quarto i rimbalzi colti da Omegna ci hanno messo in difficoltà ma siamo stati bravi a portare a casa la partita, ho cercato di far ruotare tutti i giocatori. Abbiamo avuto dei problemi con i loro cambi sui blocchi, sappiamo che loro amano un gioco veloce ed in transizione e siamo stati bravi a tamponarli. Voglio rimarcare l’importante rotazione di Flamini, che sta dando il massimo; oggi i miei ragazzi sono stati bravissimi ma possiamo fare ancora di più, specie a livello d’attenzione.

Riccardo Casagrande (Virtus Roma)

Coach Esposito ha una buona capacità di capire le sensazioni che proviamo in campo, essendo anche lui ex giocatore. Finora ha cercato di non stravolgere i nostri equilibri, puntando magari più sull’aspetto psicologico. Lavoriamo a testa bassa e tutti nella stessa direzione, sappiamo che la situazione è complicata ma da domani torneremo già concentrati in palestra. Gara 2 diventa fondamentale, servirà lo stesso approccio di oggi partendo sempre dai nostri punti di forza e dalle cose positive fatte in gara 1; sarà la gara più importante, soprattutto per mantenere il fattore campo, ma sappiamo che non sarà semplice e che Omegna darà il 110%.

Pippo Faina (Fulgor Omegna)

Roma ha meritato di vincere, ha condotto sempre. Abbiamo affrontato il match in una condizione di estrema emergenza e per questo non tutto quello che abbiamo fatto oggi è da buttare via. Ci è mancato qualcosa e forse con un pò di coraggio in più potevamo anche ribaltare la partita. Nel primo tempo Roma ha dominato a rimbalzo facendo molti punti da seconde opportunità, un aspetto questo che abbiamo contenuto nel secondo tempo. A livello fisico ovviamente siamo stati sovrastati, sulla velocità abbiamo avuto qualche risultato positivo ma alla lunga la fatica si è fatta sentire. Ora non ci fasciamo la testa e tra due giorni ci riproveremo; ce lo impone sia l’orgoglio che il risultato della serie.

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