Taranto, abusi sessuali su minori da un allenatore di basket, sei anni di carcere

Pubblicato il autore: Davide Serioli Segui
Abusi sessuali su minori dall'allenatore della squadra di basket

Abusi sessuali su minori dall’allenatore della squadra di basket

Scandalo a Taranto: abusi sessuali su minori da parte di un allenatore di basket, condannato a sei anni di carcere

Sono stati assegnati 6 anni di carcere ad un uomo di 57 anni che secondo gli inquirenti ha abusato di due ragazzine di 12 e 13 anni.
Le due erano le sue allieve presso una squadra amatoriale di basket tarantina, l’uomo era l’allenatore della squadra.
La condanna è stata decisa dal gip del tribunale di Taranto al termine di un processo con rito abbreviato.
L’uomo conduceva una vita normale, era un conducente bancario, sposato e con figli.
Il fattaccio è stato scoperto dalla mamma di una delle amiche delle due bambine mentre confessavano a questa i minimi particolari dell’avvenimento.
A questo punto la donna ha lanciato l’allarme e i carabinieri hanno cominciato le indagini, analizzando prima i messaggi e le chat sui telefoni delle bambine e poi chiedendo informazioni a sei bambine allieve dell’allenatore.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’uomo avrebbe conquistato la fiducia delle bambine ponendosi prima come amico e confessore e poi come abusatore a tutti gli effetti.
L’uomo ha approfittato più volte delle bambine poiché gli incontri avvenivano in auto, alla villa al mare e in alcune occasioni anche in casa, mentre la moglie era fuori.
La prova maggiore per gli inquirenti è composta dalle chat che sono state rinvenute ma nonostante ciò, su questa prova l’accusato ha cercato di costruire una difesa.
Una volta dopo essere stato ascoltato dopo il fermo dell’anno scorso l’uomo aveva dichiarato di aver intrattenuto solamente un rapporto virtuale con le due ragazzine, escludendo così l’ipotesi di averle mai incontrate al di fuori degli allenamenti.
Con queste sue dichiarazioni, l’istruttore di basket ha cercato di denigrare le accuse di abusi sessuali su minori a lui rivoltegli dichiarandosi fermamente innocente.
Disse che si sentiva un padre putativo, che si limitava a dare consigli, anche intimi, ma senza andare oltre.
Queste le sue parole poco tempo dopo la sua cattura un anno fa: ”“Nessun rapporto sessuale. Quelle due ragazzine si confidavano con me perché mi vedevano come un padre”.

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Abusi sessuali su minori nel mondo dello sport, come difendersi?

Ormai anche nel mondo dello sport l’abuso è sempre più frequente e spesso può andare a mostrare tendenze pedofile come in questo caso.
Allenatori che cercano di costruire una relazione di amicizia con le proprie allieve per poi ingannarle e abusare di loro, dato che vedono l’istruttore come figura affascinante.
Un’occhiata o un tocco mentre le atlete o atleti (eh si anche gli uomini possono essere soggetti di abuso) mentre si fanno la doccia, una presa tra le gambe non necessaria un discorso con allusioni sessuali, sono tutte situazione che possono causare problemi a persone giovani e fragili.
L’abuso non si sviluppa solo nello sport ma anche in altri ambiti e la prevenzione è l’unica arma disponibile per difendersi da queste situazioni.
Parlare, denunciare l’azione incriminata senza aver vergogna o paura poiché quella stessa azione potrebbe trasformarsi in qualcosa di più difficile controllo con il passare del tempo.
Per cui vietato abbassare la guardia con chiunque, sperando che casi simili avvengano il meno possibile.

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