Virtus Roma: battuta Omegna, salvezza vicina (interviste)

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

virtusfestLa Virtus Roma batte per la seconda volta Omegna (85-74) nel giro di tre giorni e ipoteca la salvezza, andando sul 2-0 nella serie. I romani, a differenza della seconda sfida con Recanati, persa malamente in caso, hanno evidenziato una maggiore stabilità tattica e mentale, con un Callahan sopra le righe (24 punti per lui) e un Olasewere come sempre croce e delizia, costretto ai box per buona parte dell’incontro per i tre falli commessi nei primi due quarti.

E’ ovviamente soddisfatto il coach della Virtus Riccardo Esposito. “Abbiamo compiuto il secondo step, e questa è la cosa fondamentale, anche se chiaramente in casa loro sarà una vera e propria battaglia.Tuttavia – aggiunge – diverse cose non mi hanno soddisfatto, tra le quali i loro tagli in area e le palle perse. Su Pepper dico che è un grande giocatore, ma metterlo nella mischia ora non so se ci darebbe la stessa carica emotiva apportata da chi è qui da inizio stagione ed ha vissuto tutte le vicende di quest’annata. Valuterò comunque un suo utilizzo in Gara 3. Il maggior utilizzo di Flamini e Casagrande è dovuto al loro saper dare una maggiore intensità difensiva, oltre a possedere un’ottima disciplina in campo. Ci sarà comunque un discorso di rotazione, con il quale parteciperanno tutti i giocatori”. Infine su Callahan: “Non ha nulla di grave, ha solo preso una botta al naso. Io sono carico e cerco di trasmetterlo costantemente ai giocatori”.

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Simone Flamini in conferenza dichiara: “Purtroppo ci siamo complicati la vita allungando la stagione. Ora c’è bisogno di tutti e occorre esser pronti a livello mentale. Assieme ai più vecchi del gruppo – confessa – stiamo cercando di far capire l’importanza di queste partite. Giocate male ma fondamentali da vincere. Non sto ancora al meglio fisicamente, anche se mi sento meglio. Ho vissuto  un’annata a correre dietro alla migliore forma fisica. Adesso – conclude – speriamo di chiudere il discorso già dalla prossima gara”.

Pippo Faina, coach di Omegna, in conferenza stampa: “È stata una sconfitta anche più netta di Gara 1 – analizza – in cui si sono palesati i nostri problemi e i nostri limiti. Preferisco non fare polemiche, perchè sminuirei quanto fatto dalla Virtus. Di sicuro siamo stati in gara soltanto nel primo quarto, poi ci siamo innervositi da una palla persa e non siamo più riusciti a riprendere la partita. Loro hanno giocato molto col fisico, forse potevano esser sanzionati un qualcosina in più dagli arbitri, ma in fondo ciò è ininfluente. Roma ha meritato il successo. Nell’intervallo – termina – ho fatto scaldare Zanelli, ma lo avrei rischiato soltanto se ci fossimo riavvicinati col punteggio”.

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Ora decisiva potrebbe essere Gara 3, che si disputerà venerdi prossimo a Castelletto Ticino. I capitolini vedono il traguardo, ma distrarsi è quanto di più dannoso possano fare. Del resto Omegna in una situazione analoga con Jesi, dopo aver perso le due gare in trasferta nel turno precedente, è riuscita a riequilibrare la serie, costringendo i marchigiani alla “bella”. Insomma, la parola fine al discorso salvezza la metterà il campo, fino ad allora illudersi o deprimersi è inutile.

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