Basket, Belinelli: “Qualificarsi alle Olimpiadi è un obbligo”

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

Preolimpico Torino
Basket, Belinelli: “Qualificarsi alle Olimpiadi è un obbligo” –  E’ un Marco Belinelli visibilmente sollevato, quello che tra pochi giorni si appresterà ad affrontare, e a cercare di vincere, il torneo Preolimpico di Torino, anticamera di qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio. La guardia dei Charlotte Hornets è reduce da una frattura all’osso mascellare sinistro, eredità dell’ultima amichevole contro il Canada, ma che non gli impedirà di aiutare la nazionale italiana a conquistare il pass per il Brasile. Al Preolimpico, che si terrà nel capoluogo piemontese dal 4 al 9 luglio, lui ci sarà, anche se non dall’inizio: il c.t. Ettore Messina e tutto lo staff medico sono sicuri che per la seconda partita contro la Croazia, in un gironcino che conta anche la Tunisia, Beli ci sarà.

Intanto il campione NBA, dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport” tranquillizza i tifosi sul suo stato di salute: “Adesso sto meglio, il dolore forte dell’altra sera è passato, avverto un po’ di fastidio se devo masticare perciò mi alimento soprattutto con sostanze liquide. La botta è stata forte ma credevo che si fosse assorbita già nell’intervallo della gara. Infatti sono risalito per giocare il secondo tempo quando mi sono accordo che perdevo sangue dal naso e tutta la parte sinistra del volto si era gonfiata. osì ho fatto un passaggio all’Ospedale Maggiore e il lunedì una visita da uno specialista maxillofacciale che mi ha diagnosticato la frattura. Adesso sono fermo, intanto ho fatto l’impronta per la maschera protettiva che dovrò indossare nelle partite di Torino. La mia preparazione riprenderà domani ma dovrò evitare contatti di gioco. Lavorerò per mantenere la condizione fisica e la meccanica di tiro”

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Un imprevisto fastidioso, che non ci voleva chiaramente, ma che non ostacolerà la volontà di Belinelli di portare questa squadra a Rio: “In effetti mi stavo calando in una nuova dimensione, quella che mi ha assegnato Messina, e cioè produrre gioco per i compagni ma rimanendo aggressivo in attacco. Ettore ci chiede un tiro e un palleggio in meno per un passaggio in più. E’ giusto perché in questa squadra ci sono tanti bravi giocatori. Il talento offensivo non ci manca, il passo avanti che dobbiamo fare tutti è difendere forte. Come si dice, abbassare il culo e lavorare insieme”.

Lavorare insieme, certo, cercando di creare quella amalgama di 10 mesi fa all’Europeo in Francia: “Intanto è tornato a tempo pieno Datome. Questa squadra è diventata più matura ed esperta e può contare su giocatori che in questa stagione hanno vinto i rispettivi scudetti, parlo di Gentile, Melli, Hackett e lo stesso Datome, e che apportano alla Nazionale la loro energia positiva. Non ci sono solo i tre della Nba. Questa Italia è davvero un bel gruppo, si vede ad occhio nudo che abbiamo il piacere di giocare insieme e che ci vogliamo bene”.

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Infine, l’ultima battuta sul commissario tecnico Ettore Messina, bravo a tenere sempre alta la pressione e l’attenzione: “I richiami di Ettore ci fanno bene e ci tengono sul pezzo, ma se possiamo ridurli al minimo è meglio. Uno dei motivi per cui voglio qualificarmi alle Olimpiadi è quello di evitare un cazziatone del mister”.

Oggi ultimo test amichevole contro Portorico a Biella.

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