Draft NBA 2016: Furkan Korkmaz, lo smilzo del Bosforo (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

draft nba 2016
Il 23 giugno si avvicina, ed ecco la seconda tranche di presentazioni dei protagonisti del Draft Nba 2016. Tra i prospetti europei, abbiamo già illustrato il diamante grezzo croato Dragan Bender, appetito da molte squadre e  con ogni probabilità destinatario di una delle prime cinque chiamate. Siamo entrati anche nel mondo di Jakob Poeltl, centro di nazionalità austriaca ma ormai americano fatto e finito dopo l’esperienza a University of Utah. Ora tocca a un altro gioiellino della pallacanestro europea, le cui quotazioni crescono di colpi di ora in ora nonostante obbiettivamente finora abbia fatto vedere pochino. E’ il pezzo pregiato della scuola turca Furkan Korkmaz, visto (a sprazzi) quest’anno in canotta Anadolu Efes Istanbul. Nato proprio sul Bosforo a Bakirkoy 19 anni fa (li compirà il 24 luglio per la precisione), Korkmaz sin da adolescente ha estasiato i palati fini di mezza Europa con la sua classe cristallina. Segni particolari: è magro magro, quasi macilento. Ai suoi 203 cm molto mobili abbina un telaio di 77 kg, stazza da orticaria in ottica Nba.

LO SMILZO DEL BOSFORO

A basket sa giocarci eccome: i soli 2,8 punti di media in 8,8 minuti di impiego medio non gli hanno impedito di salire dallo status di potenziale scelta a inizio secondo giro a probabile “pick” a metà del primo. Al netto della gracilità fisica, l’atletismo è ottimo, la mobilità laterale pure e la velocità di esecuzione (specie al tiro) elevata. Per essere una guardia è altissimo: a livello giovanile si è fatto un nome tirando sempre letteralmente in testa ai suoi avversari. La carta d’identità verdissima e la pressoché totale mancanza di esperienza ne fanno però un progetto: difficile immaginare che possa “spostare” tanto già da rookie.

PUNTO DI FORZA E PUNTO DEBOLE

I minuti giocati in Eurolega hanno dato rosee indicazioni: non ha paura di nulla. Per avere 19 anni è già un tiratore dalla lunga egregio, ma la qualità più lampante sono i macroscopici margini di miglioramento. I punti deboli al momento sono tutti nella metà campo difensiva, dove patisce tremendamente esterni più fisici di lui (cioè quasi tutti). I contatti fisici, che soffre, sono la vera nota dolente.

LO PARAGONANO A…

In molti “Mock Draft” viene associato a Gordon Hayward degli Utah Jazz, più che altro per l’altezza. C’è però (in virtù delle doti di tiro da fuori) chi rivede in lui un remake del Marco Belinelli che nel 2007 arrivò in punta di piedi nella Nba: è facile che nel primo scorcio di avventura americana anche il turco come l’emiliano possa necessitare di un lungo periodo di assestamento, con qualche picco specie in attacco.

A CHI FAREBBE COMODO: PREVISIONI DI SCELTA AL DRAFT NBA 2016

Ha gli occhi addosso di diverse squadre, tra quelle che chiameranno dalla n°10 in poi. Chicago Bulls e Boston Celtics lo hanno fatto seguire in maniera approfondita, così come i Denver Nuggets che cercano un buon back up di Danilo Gallinari. Negli ultimi giorni hanno tastato il terreno anche Phoenix Suns e Memphis Grizzlies: diciamo che tra la 11 e la 16-17 ogni chiamata può essere quella buona.

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