Draft NBA 2016: Marquese Chriss, lo “stretch four” in risalita (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

draft nba 2016
Draft Nba 2016:
mancano 5 giorni e la trepidazione Oltreoceano sale di ora in ora. Le voci di trade, innamoramenti, cambi di strategie e rumors si susseguono, così ogni mezza giornata ci si trova a rifare tutto da capo o quasi. Tra le ultime indiscrezioni c’è quella che vuole una Philadelphia scatenata nell’offrire in giro Jahlil Okafor per avere una ulteriore chiamata nella top 5-6 al fine di inseguire il point man di Providence Kris Dunn. Così come molti club starebbero cambiando leggermente idea su Dragan Bender, il fenicottero croato in pole per la terza chiamata ma bollato dai più dopo i primi provini come troppo “acerbo”. Pareri discordanti anche su Jaylen Brown (ala esplosiva dall’Università di California), ritenuto da parecchi scout poco più di un comprimario in prospettiva. Chi rimonta invece di minuto in minuto è Marquese Chriss, power forward 18enne dall’Università di Washington, dato da quasi tutti gli addetti ai lavori come una papabile chiamata tra la n°12 e la n°16 alla vigilia dei workout, ma in piena ascesa nel borsino del gradimento dei principali attori della Lega.

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LO STRETCH FOUR DA WASHINGTON

Chriss è innanzitutto classe ’97: non ha ancora compiuto 19 anni ed è giovanissimo. Le cifre nel suo primo ed unico anno passato al college sono lusinghiere (13,8 punti, 5,4 rimbalzi, e 1,6 stoppate), ma non raccontano delle abnormi difficoltà del ragazzo nella prima parte della stagione, soprattutto in termini di adeguamento agli standard della pallacanestro universitaria. Solo da gennaio-febbraio la sua stagione ha preso una piega diversa, con partite che hanno confermato il suo potenziale notevole e il suo ambito mix tra valore tecnico (specie nel tiro dall’arco) e ponderosità fisica.

PUNTO DI FORZA E PUNTO DEBOLE

Detto nel titolo: siamo di fronte a uno “Stretch Four”. In soldoni, a un lungo (Chriss è sui 207 cm, ma l’apertura alare è sorprendente e gli consente di essere efficacissimo in aiuto e in fase di stoppata) che in attacco gioca soprattutto fronte a canestro e che fa del tiro dalla lunga un suo marchio di fabbrica. Il golden-boy nato a Rancho Cordova (California) quest’anno ha chiuso con il 35% netto da tre punti: cifra da esterno. La nota dolente è la produttività a rimbalzo: essendo fior di atleta, Chriss salta troppo spesso a vuoto. Nella comprensione del gioco ancora il lavoro da fare è davvero molto.

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LO PARAGONANO A…

In questa sede, il giocatore che come in un rewind si rivede guardando Chriss è il primo Robert Horry: quello dei due anelli Nba a Houston e della prima fase in maglia Lakers. I pessimisti lo accostano a Tyrus Thomas, giocatore arrivato nella Lega con vagonate di speranze e persosi in pochi anni nella foschia. Un altro giocatore a cui rimanda Chriss è Rashard Lewis, ma qui una puntina di ottimismo c’è.

A CHI FAREBBE COMODO: PREVISIONI DI SCELTA AL DRAFT 2016

Dura capirci qualcosa: era visionato attentamente da club come Orlando, Utah e Chicago che scelgono tutti dopo la decima chiamata, ma finirà più in alto. Piace per certo ai Minnesota Timberwolves, che ne vedono un “4” perfetto da affiancare nel tempo a Towns. Lo segue ora persino Phoenix per la scelta n°4 e non per la n°13 come era fino a un mese fa (il team dell’Arizona le ha entrambe). Anche ai Toronto Raptors piace molto, ma che il suo nome resista fino alla n°9 adesso pare difficile. Sotto alcuni highlights.

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