Mercato NBA: tutti pazzi per Durant

Pubblicato il autore: Fausto Leone Segui

mercato nba 2016Mentre i Cavs si stanno ancora godendo la meritata parata trionfale, che ha portato per le strade di Cleveland il primo titolo conquistato dalla franchigia nella sua storia (e primo titolo in assoluto per una squadra della città dell’Ohio dal lontano 1964, quando i Browns conquistarono la NFL; poi al computo andrebbero conteggiati anche i tre titoli che i Cleveland Crunch vinsero negli anni Novanta nel calcio indoor, che però non portarono la gente a festeggiare in strada), già la stagione 2016/17 entra nel vivo: domani notte il draft, mentre fra meno di dieci giorni si aprirà ufficialmente una delle free-agency più interessanti degli ultimi anni, grazie anche al nuovo contratto televisivo siglato con ESPN e Turner-Sports, che da oggi al 2025 porterà alla Lega la notevole cifra di 2,6 miliardi di dollari all’anno. Le franchigie si ritrovano coperte di soldi, con il nuovo tetto salariale che tocca i 94 milioni di dollari annui: come spenderanno i loro soldi? Facciamo il punto della situazione.

Tutti pazzi per Durant. L’oggetto del desiderio di quasi tutte le franchigie NBA (se non di tutte, ma i Cavs non avrebbero comunque abbastanza spazio salariale per firmarlo) è Kevin Durant. L’ala di OKC è sorvegliato speciale da mesi: ogni dichiarazione, ogni occhiataccia a Westbrook, ogni abbraccio con Westbrook durante tutta la stagione sono stati interpretati da schiere di esegeti, in cerca della risposta definitiva alla domanda “Dove andrà KD?”. Resterà a OKC? Tornerà nella natia Washington? Erediterà i Lakers dal Mamba? E Golden State? Da Oakland il proprietario Joe Lacob ha fatto sapere che GSW saranno molto aggressivi in free-agency, e che andranno all-in su Durant. Prima però vanno risolti i contratti di Harrison Barnes e di Festus Ezeli, entrambi restricted free-agent ed entrambi molto deludenti durante le Finals. Barnes, che ha già rifiutato un’estensione da 62 milioni di dollari, quasi sicuramente non eserciterà la player-option da 5 milioni e testerà il mercato: l’ala va alla ricerca di un maxi-contratto, che Golden State potrebbe decidersi ad offrire solo se arrivare a Durant diventasse impossibile. Il panorama però non tiene conto di OKC: e se l’impresa sfiorata contro la squadra di Kerr nelle Finali di Conference spingesse KD a restare in Oklahoma, tentando un’altra volta la scalata alla vetta NBA assieme all’amico/nemico Russell Westbrook?

Dove vanno i Bulls? Chicago era chiamata ad una stagione da protagonista a Est, e non si è neppure qualificata per i playoff. La dirigenza dei Bulls si trova di fronte a delle scelte difficili, soprattutto per quanto riguarda le sue superstar. La convivenza fra il veterano Derrick Rose e l’emergente Jimmy Butler non ha dato i suoi frutti, e con Joakim Noah deciso a cambiare casacca bisogna decidere su chi puntare. I rumors parlano di una possibile trade di Minnesota per Butler: il suo vecchio mentore Tom Thibodeau, che si è appena installato come presidente e coach dei Timberwolves, farebbe carte false per averlo e affiancarlo ai giovani talenti Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns, ma si parla anche di Boston disposta a scambiare la sua scelta n.3 nel prossimo draft per Butler. Allo stesso tempo, sembra che i Knicks stiano cercando Derrick Rose: non è escluso che i Bulls alla fine decidano di privarsi di entrambi i giocatori, puntando a ricostruire il roster.

Gentile a Houston. Lo ha dichiarato a gran voce: “giocare per Mike D’Antoni sarebbe un sogno, penso di poter dare un contributo ai Rockets. E poi Harden è un fuoriclasse“. L’intervista di Alessandro Gentile al sito statunitense The Vertical non lascia spazio a interpretazioni: ma i Rockets devono anzitutto pensare a sostituire Dwight Howard: il centro ha vissuto una stagione difficile accanto a James Harden, e nella free-agency cercherà di accasarsi altrove.

Free-agent. Oltre a Howard e Durant, la free-agency offre un nutrito gruppo di fuoriclasse: Al Horford è cercato da Lakers, Pistons e Magic; a Dallas sono usciti dal contratto Dirk Nowitzki (ma il proprietario Mark Cuban ha già dichiarato che gli offrirebbe qualsiasi cosa per rifirmarlo, anche la panchina dei Mavs), Derrick Williams e Chandler Parsons; Hassan Whiteside andrà alla ricerca di un contratto al massimo salariale, e poi ancora Mike Conley, DeMar DeRozan, Rajon Rondo. E anche LeBron, che ha una player options: ma, dopo l’impresa di queste Finals, sembra davvero difficile pensare al Prescelto con una casacca diversa da quella dei Cleveland Cavaliers

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