NBA Finals 2016: LeBron e l’impresa (quasi) impossibile

Pubblicato il autore: Max Mostes Segui

Le NBA Finals 2016 sono giunte a gara 3. Nei primi due episodi della serie i Warriors sono riusciti a contenere la strapotenza fisica e tecnica di LeBron James (foto sotto). La chiave di gara 2 é stata la prestazione di Draymond Green, 28 punti arrivati perlopiú dall’arco dei tre punti, mentre in gara 1 il fattore determinante é stato il supporting cast dei Warriors, con i 20 punti di Livingston e gli 11 di Leandrinho Barbosa sulla copertina. Due vittorie arrivate quindi senza che le due superstar dei californiani, Steph Curry e Klay Thompson, abbiano dovuto strafare, almeno in termini di punti a referto.
Il due a zero nella serie pone i Warriors a sole due vittorie dal repeat, e con la tranquillitá di poter vincere una delle prossime due alla Quicken Loans Arena di Cleveland per poi tornare ad Oakland con il match-ball sulla racchetta.
In casa Cavaliers invece sembra che la riscossa debba partire piú dall’atteggiamento psicologico che da una qualche modifica tecnica: troppi sono stati gli errori banali in difesa, con uomini lasciati soli sotto canestro per errati cambi, e le esecuzioni offensive prive di convinzione, soprattutto nei momenti cruciali della partita.
Analizzando le sessantanove NBA finals dal 1947 al 2015, solo nel 
4,3% delle volte é successo che la squadra che ha perso le prime due partite sia poi riuscita a vincere serie ed anello. Tre le imprese riuscite, la piú recente nel 2006 grazie ai Miami Heat. I Blazers del 1977 e la dinastia Celtics di Bill Russell e coach Auerbach gli altri due casi. Da notare il fatto che tutte tre le squadre in questione, come d’altronde i Cavs di “King” James, siano partiti con il fattore campo a sfavore. Di seguito un piccolo riassunto delle tre epiche rimonte.

1969 , Boston Celtics: Forse una delle NBA Finals piú belle di sempre. L’ultima di Bill Russell, in uno dei suoi titanici scontri con Wilt “the Big Dipper” Chamberlain, nella sua versione angelina sponda Lakers. I californiani hanno il fattore campo, che rispettano nelle prime due al Forum. Si va a Boston e la musica cambia, 2-2. In gara 5 i gialloviola spazzolano gli uomini di Auerbach, 117-103 il finale. In gara 6 i Celtics impattano sul 3-3, 99-90. La gara 7 rimane nella leggenda di questo gioco, magistralmente narrate da Federico Buffa in uno dei suoi aedici racconti. In un Forum giá pronto ad incoronare i Lakers, domina Bill Russell e la sua voglia di vincere, undicesimo anello per lui. Non male come ultima partita. Wilt invece, finge un infortunio, esce, e con la squadra in rimonta il coach Van Breda Kolff non lo fa rientrare. Il canestro decisivo é di Don Nelson, tiro sul ferro, il pallone schizza in cielo, e si insacca nel canestro. Nota a margine: per la prima volta si istituisce il premio di MVP delle NBA finals, lo vince Jerry West, playmaker dei Lakers (oggi superconsulente dei Warriors), che mette a referto una tripla doppia da 42 punti, 13 rimbalzi e 12 assist. Unico caso finora in cui il premio viene dato ad un giocatore della squadra perdente.

1977, Portland Trail Blazers: Nel 1977 i Blazers ripetono quanto fatto otto anni prima dai Celtics. Questa volta peró finisce 4-2: lo squadrone dell’Oregon perde le prime due contro i Philadelphia 76ers in Pennsylvania. Da lí in avanti non ne perdono piú una, quattro vittorie di fila per i rossoneri guidati da coach Jack Ramsay in panchina e da Bill Walton in campo. In quei 76ers militavano il Dr. Julius Erving e Joe Bryant, padre dell’immenso Kobe.

2006, Miami Heat: la piú vicina remuntada é datata esattamente dieci anni fa, con i Miami Heat di Pat Riley e Dwayne Wade che ne vincono quattro di fila contro i Dallas Mavericks di “WunderDirk” Nowitzki. Anche qui il fattore campo viene rispettato nelle prime due partite. Nelle tre partite centrali in Florida tre successi Heat. Si torna in Texas, dove tutti si aspettano il punto del tre pari e la conseguente gara 7, invece un monumentale Alonzo Mourning, complici i problemi di falli di Shaquille O’Neal, spinge la franchigia della Florida al suo primo anello.

Appuntamento quindi per gara 3 delle NBA finals a questa notte, ore 3:00, per Cleveland Cavaliers vs. Golden State Warriors. L’incontro sará visibile su Sky Sport 2 HD con telecronaca di Flavio Tranquillo e Davide Pessina. Godetevi lo spettacolo.

NBA finals 2016

LeBron alla ricerca dell’impresa: ribaltare lo 0-2 contro i Warriors

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