Preolimpico di pallacanestro, l’analisi delle squadre a Torino: Messico

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui

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Oggi a Biella avrà inizio il Bonprix Galà del Basket, con il Porto Rico che affronterà oggi il Canada e domani la nostra Nazionale, in quella che sarà l’ultima amichevole per gli Azzurri prima dell’appuntamento contro la Tunisia a Torino il 4 Luglio.
Oggi terzo atto sull’analisi delle squadre impegnate nel Preolimpico al PalaAlpitour da Lunedì.
L’articolo di oggi riguarda il Messico, semifinalista l’anno scorso nella Coppa America, disputata in caso loro. E’ arrivato quarto, perdendo di un solo punto contro il Canada nella finale per il bronzo.
Per l’analisi dell’Iran, cliccare QUI.
Per l’analisi della Tunisia, cliccare QUI.

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MESSICO

AGGIORNAMENTO: Gustavo Ayon ha deciso di rinunciare al Preolimpico di Torino.

Il torneo di Torino sarà durissimo, anche se quello di Città del Messico non era da meno. Abbiamo un gruppo di giocatori in grado di battere chiunque, ma anche di perdere contro chiunque. Per questo dovremo sempre dare il massimo.”
Le parole del leader della Nazionale messicana, Gustavo Ayon, racchiudono l’essenza della squadra centroamericana; un gruppo che si conosce molte bene e che, di conseguenza, riconosce le proprie forze e i propri limiti.

L’esperienza e il numero di partite giocate assieme, li rende una squadra temibile in grado di poter vincere contro chiunque; la mancanza di atletismo e la qualità complessiva dei giocatori, li rende in grado di perdere contro chiunque, peccano, inoltre, in altezza complessiva di guardie e ali piccole. Ne deriva un team al disotto delle “BIG” del girone, ma che su partita secca può prendere alla sprovvista chiunque. Inevitabile dire, che è una delle quattro squadre che si pensa possa superare il primo turno.

Il cuore del gruppo è rimasto, all’incirca, il medesimo di quello visto in Spagna durante i mondiali due anni fa.
A far da padrone in campo, c’è sempre Gustavo Ayon, lungo dalle spiccate qualità, che gode ormai di fama internazionale, dopo gli anni passati in NBA e le ultime stagioni con la maglia del Real Madrid, dove si è potuto esprimere al suo meglio. E’ forse il giocatore più atletico del gruppo, grazie alla velocità di piedi e alle capacità di tagliante in area, può ritagliarsi anche minuti da ala grande; ottimo “rim-protector” e rimbalzista (leader nella competizione americana dell’anno scorso), con in dote anche la capacità di intercettare i palloni nei passaggi. E’ in grado di riempire il tabellino in ogni voce statistica, tra cui anche il passaggio. Lo si potrebbe definire il collante di questa squadra in entrambe le metà campo.

Il resto del quintetto titolare dovrebbe esser composto da Paul Stoll, Jorge Gutiérrez, Juan Enderson e Hector Hernandez.
Paul Stoll e Jorge Gutiérrez sono le due guardie su cui la squadra pone le sue fondamenta; il primo, statunitense di nascita e naturalizzato messicano, è un difensore esterno “vorace” sulla palla e un playmaker con doti di passatore (quasi 5 assist di media a partita lo scorso anno), ha anche buone capacità al tiro da tre. Potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia nelle sorti del Messico. Gutiérrez, attualmente agli Charlotte Hornets in NBA, è lo scorer più prolifico della squadra, dopo Ayon, avrà l’onere di aiutare Stoll nel gestire l’attacco e punire dalla media e lunga distanza.

Enderson e Hernandez, le ali, sono l’uno l’opposto dell’altro in quanto ad esperienza. Juan è il più giovane della squadra (1993), mentre Hector il più vecchio (1985 al pari di Ayon).
Il primo avrà il ruolo di ala piccola nel gruppo, dopo aver passato quattro anni a Marquette, il Preolimpico potrebbe rivelarsi il suo trampolino di lancio per un contratto con una squadra professionistica. Ad aiutarlo e a dividere i minuti nello spot di ala piccola, potrebbe esserci Francisco Cruz, che alla competizione americana per Nazioni del 2015, viaggiò in doppia cifra di media.

Hector Hernandez sarà fondamentale per l’economia della squadra. Infatti, sebbene ala grande pura di 206 centimetri, potrà allargare il campo grazie alle doti di tiratore da fuori, permettendo così le penetrazioni di guardie e del centro Ayon. Aiuterà quindi a portare punti alla causa, ma affiancherà anche i centri a rimbalzo.

Il Messico sarà impegnato i primi due giorni contro Grecia e Iran, in seguito ai risultati di queste prime due partite, si determinerà il loro cammino.
Una squadra che ha tutte le carte in regola per competere al fine di raggiungere le Olimpiadi di Rio. Il quintetto ha le potenzialità per avere tutti i giocatori con 10 o più punti a partita, ma dalla panchina l’apporto sarà poco. Solo il tempo ci dirà se saranno le loro forze a prevalere sui limiti, o quest’ultimi a sotterrare le speranze di una qualificazione a Rio.

I convocati dal coach Sergio Valdeolmillos per il torneo di Torino sono:

Gustavo Ayon

Paul Stoll
Marco Ramos
Jorge Gutiérrez
Juan Enderson
Israel Gutiérrez
Francisco Cruz
Gabriel Giron
Edgar Garibay
Hector Hernandez
Orlando Mendez Valdez
Lorenzo Mata
Adrian Zamora

 

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