Basket preolimpico: le pagelle dell’Italbasket

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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A meno di ventiquattro ore di distanza dal termine del torneo di basket preolimpico la delusione è ancora tanta nel cuore dei tifosi italiani. Sì perché la chance buttata al vento dall’Italbasket di tornare alle Olimpiadi a distanza di dodici anni dall’ultima volta è stata incredibile. Questa generazione è nel pieno della propria maturità e fa venire una grande rabbia il pensiero che talenti come Danilo Gallinari, Gigi Datome e Marco Belinelli, solo per citarne tre, non potranno esibirsi sul palcoscenico che meritano, quello olimpico.

Basket preolimpico: le pagelle

Daniel Hackett 7: uno dei migliori della spedizione azzurra a Torino. L’annata all’Olympiacos (e la paternità in arrivo) lo hanno fatto maturare a dismisura ed è stato lui il giocatore più impiegato da coach Messina con 26.9 minuti in campo;
Peppe Poeta n.g.: è stata una delle più grandi sorprese delle convocazioni di Messina. Per fare posto a Poeta sono stati lasciati a casa giocatori come Cinciarini e Della Valle. Di minuti in campo ne ha avuti ben pochi ma non ha mai fatto mancare il tifo dalla panchina;
Marco Belinelli 6,5: è stato il miglior realizzatore degli azzurri del torneo di basket preolimpico, peccato che in finale abbia litigato con il canestro. Ma il Beli, nonostante l’infortunio, non ha mai fatto mancare il proprio apporto.
Pietro Aradori 6: si è sempre fatto trovare pronto dando il suo apporto di punti e mordendo le caviglie in difesa
Alessandro Gentile 5: male, proprio male. Peccato perché dopo la vittoria dello scudetto con Milano sembrava essere pronto per spaccare il mondo. Invece non è stato così visto che ha sempre litigato con il canestro: 9/21 da due e 0/4 da tre lungo tutto il torneo.
Stefano Tonut n.g.: pochissimi minuti in campo ma ha dato la sensazione che lo rivedremo presto con la maglia dell’Italbasket.
Gigi Datome 5: il capitano è arrivato cotto al preolimpico di Torino dopo una stagione massacrante con il Fenerbahce. Ma Gigione è un giocatore d’orgoglio e in finale è riuscito a dare un piccolo apporto anche se non è servito.
Danilo Gallinari 5,5: è inutile nascondersi, dal nostro miglior talento ci aspettavamo molto di più del 13/30 da due e del 3/12 da tre punti con cui ha chiuso il torneo basket preolimpico. Non è sembrato mai essere quel giocatore devastante che in realtà è. Peccato
Andrea Bargnani 4,5: davvero malissimo il Mago, che forse ha sofferto il lungo periodo di inattività visto che era fermo da febbraio. Anche in attacco non è stato il solito Bargnani a cui siamo abituati.
Niccolò Melli 7,5: il migliore degli azzurri in questo torneo basket preolimpico. Un leone in campo e l’ultimo ad arrendersi come ha dimostrato con il tap-in del pareggio in finale. La stagione in Germania lo ha fatto diventare un giocatore top nel suo ruolo.
Marco Cusin 6: poteva essere chiamato in causa di più da Ettore Messina ma così non è stato.
Riccardo Cervi n.g.: pochissimi minuti in campo, troppo pochi per avere un voto.
Ettore Messina 5: purtroppo ha fallito, l’attenuante del poco tempo c’è ma non basta per spiegare il fallimento della nostra nazionale.

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