Esclusiva Supernews, intervista al neo allenatore nazionale di basket Beto Manzo

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
beto-manzo (1)Da pochi giorni ha ottenuto la licenza per poter allenare in tutte le categorie del panorama cestistico italiano ed internazionale grazie al superamento del corso che si è svolto nelle settimane scorse a Bormio. Adesso Beto Manzo è tornato nella ” sua ” Canicattì dove sta pianificando il proprio futuro, forte di questa importantissima qualifica ottenuta che lo proietta ai massimi livelli del basket nazionale e non solo. Noi di Supernews abbiamo raggiunto proprio Manzo ed abbiamo realizzato questa intervista esclusiva con l’ex allenatore della Virtus Basket Canicattì

– Cosa ti rimane dell’esperienza che hai vissuto a Bormio, oltre ovviamente all’ottenimento della qualifica di allenatore nazionale?

Quanto vissuto durante il corso a Bormio rimarrà per sempre impresso nella mia mente e sarà un ricordo che mi accompagnerà per il resto della mia vita. E’ stata un’esperienza stupenda e meravigliosa che mi ha permesso di arricchire il mio bagaglio di conoscenze e di stringere dei forti legami con diversi maestri del basket italiano.  Durante il corso è stato tantissimo l’impegno fisico e mentale che abbiamo messo in campo per poter dare il nostro meglio e raggiungere l’obiettivo sperato.  Abbiamo lavorato duramente a livello fisico ma anche e soprattutto a livello mentale attraverso la preparazione e lo svolgimento di intense sedute di allenamento tattico che ci hanno permesso di apprendere e importanti principi di gioco.  La soddisfazione più grande è poi arrivata al termine del corso quando ho ricevuto la conferma di aver superato l’esame e di aver ottenuto la tanto ambita qualifica di allenatore nazionale. Questo traguardo rappresenta il livello massimo a cui un allenatore di pallacanestro  può ambire. Con questa qualifica posso svolgere il ruolo di capo allenatore in qualsiasi campionato ed  in qualsiasi categoria, anche in Serie A ed a livello internazionale.

– Tornato nella tua Canicattì stai seguendo da vicino le trattative per il tuo futuro. Puoi darci qualche anticipazione?

Al momento non c’è nulla di definito. Ci sono in ballo diverse trattative con diverse squadre, dalla serie C a salire. In questa fase, però, voglio dare la priorità ad un progetto serio e duraturo negli anni.  Il mio obiettivo è quello di andare ad allenare in una piazza che mi possa garantire una programmazione pluriennale in modo da lavorare serenamente negli anni. Sicuramente non lascerò Canicattì dinanzi ad offerte di una sola stagione anche perchè la prossima stagione con la società Athletic Sport, di cui sono il responsabile tecnico,  saremo impegnati in un’attività giovanile condotta ai massimi livelli. Infatti disputeremo nove campionati giovanili, compreso il minibasket. Continuerò quindi a guidare la parte tecnica con l’inserimento di altri tecnici che seguiranno le diverse categorie che allestiremo.  Tra le trattative in corso una in particolare mi affascina e rappresenterebbe una vera e propria svolta per la mia carriera da allenatore. Un progetto pluriennale in una piazza dalla grandissima tradizione cestistica nel nord Italia. Non posso però ancora svelare nulla di più perchè, appunto, siamo ancora in fase di trattativa.

 – Uno sguardo al passato. La scorsa stagione alla Virtus Canicattì ed un tuo parere sulla mancata iscrizione alla C Silver della squadra.

La passata stagione è stata una splendida cavalcata. Nessuno poteva immaginare che ci saremmo tolti le grandissime soddisfazioni che invece siamo riusciti a toglierci durante il campionato di C Silver.  Siamo stati parecchio tempo in testa alla classifica nonostante le mille difficoltà di varia natura che abbiamo dovuto affrontare. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. E’ stata un’esperienza che mi ha formato  e grazie allo scorso campionato anche io ho potuto acquistare maggiore credibilità a livello regionale e nazionale come allenatore. Per quanto riguarda invece  la mancata iscrizione della Virtus al prossimo campionato di C Silver  ho tanta amarezza e tristezza perchè questo progetto l’ho visto nascere e crescere ed insieme ai dirigenti della squadra canicattinese abbiamo fatto  tanti sacrifici per raggiungere la serie C. Adesso vedere  tutto svanire mi porta tanta amarezza e delusione però bisogna essere realisti e capire le situazioni.  Se non si ha una base economica solida diventa difficile programmare qualsiasi tipo di campionato.  Peccato che la Virtus sia stata lasciata sola dalle istituzioni locali.  Io rimarrò sempre il primo tifoso della Virtus Basket qualunque sia il campionato che la società decida di fare.
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