Preolimpico di pallacanestro, l’analisi delle squadre a Torino: Croazia

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui

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E’ stato, da poche ore, pubblicato il roster della Nazionale italiana per il Preolimpico di Torino. I 12 hanno raggiunto il capoluogo piemontese, dove svolgeranno gli ultimi allenamenti prima del match con la Tunisia di Lunedì 4.
Chi, invece, è già alcuni giorni che ha scelto la rosa che scenderà in campo la prossima settimana, è la nazionale croata.
La Croazia è uno degli avversari più temibili del torneo, e non ha nulla da invidiare a Italia o Grecia in quanto a talento dei giocatori. Averla nel “minigirone” insieme alla Tunisia, sarà un importante test per saggiare la nostra forza in vista della fase a eliminazione diretta.
Oggi analizzeremo proprio la squadra dei Balcani. Per le prime tre parti di questa rubrica, gli articoli sono visionabili ai seguenti link: Iran; Tunisia; Messico.

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CROAZIA

La Nazionale croata si è incontrata con l’Italia in altre otto occasioni, il record recita “sette a uno per la Croazia“, questo ci può dare un’idea molto chiara dell’alto standard a cui si è sempre tenuta per anni questa squadra. E’, probabilmente, anche il team europeo che ha più possibilità di crescere nei prossimi anni, grazie ad un grande numero di giovani prospetti, molti dei quali, emersi durante gli ultimi Draft NBA. Alcuni di quest’ultimi saranno presenti al torneo di qualificazione, altri no, ma complessivamente la squadra sarà composta da molti nomi importanti.

La Croazia è un team molto atletico, che sfrutterà di certo il gioco interno dei lunghi e la velocità dei piccoli in penetrazione per chiudere la difesa. Dal playmaker all’ala grande hanno tutti la possibilità di tirare da tre punti, sebbene con percentuali talvolta altalenanti (come dimostrato ad Eurobasket 2015 lo scorso anno). Tendono ad usare spesso le soluzioni in uno-contro-uno, sfruttando la superiorità fisica contro squadre più piccole.
E’, difatti, una squadra mediamente alta, con le guardie che si aggirano intorno ai 2 metri. Esser così “lunghi” li aiuta ad essere una delle migliori difese dello scorso Campionato europeo per Nazioni; le guardie limitano il tiro da 3 degli avversari costringendoli a tiri forzati, mentre i lunghi proteggono l’area. La velocità di ale forti, come Dario Saric, gli permette di cambiare sui blocchi, difendendo anche su giocatori più piccoli.

Considerando queste caratteristiche, potrebbe rivelarsi la squadra che più metterà in difficoltà gli Azzurri, accoppiandosi benissimo con i nostri giocatori. Sarà la difesa, di conseguenza, a fare la differenza.
A rimbalzo, sfruttano l’atletismo e le lunghe leve per far proprio il pallone, fondamentale in cui sono molto bravi.

Tra le assenze importanti al Preolimpico di Torino, Ante Tomic (il giocatore con il numero “4” in foto), Damian Rudez e Luka Zoric. La rinuncia di due centri come Tomic (titolare) e Zoric (il cambio dalla panchina ad Eurobasket2015) li ha costretti a convocare un “rimpiazzo”, in tal caso Darko Planinc, in forze al Laboral Kutxa.
Potranno, quindi, scegliere di schierare un quintetto più piccolo e dinamico, senza un centro di ruolo, oppure dare fiducia alle riserve, sperando in una buona intesa con i compagni.

I “pericoli pubblici” numeri uno in campo, saranno Bojan Bogdanovic e Krunoslav Simon, le due guardie con più punti nelle mani dell’intero roster. Il giocatore dei Brooklyn Nets può giocare sia nel ruolo di guardia che di ala piccola, è un buon tiratore dalla media e lunga distanza, ma lo scorso anno ha faticato al tiro da tre. In difesa, invece, non ha le stesse grandi qualità visibili in attacco. A compensare tale mancanza, ci sarà proprio Simon, giocatore molto intelligente, come del resto anche Bogdanovic, ma che aggiunge alle spiccate qualità al tiro da tre, anche un ottimo “effort” difensivo, qualità che l’hanno reso il giocatore più continuo della Milano vincitrice dell’ultimo Campionato italiano di Pallacanestro. A tutto ciò, aggiunge l’altissima percentuale ai liberi.

Krunoslav Simon partirà, probabilmente, come sesto uomo dalla panchina, davanti a lui nel ruolo di ala piccola, il giovanissimo Mario Hezonja. Le qualità di questo ragazzo, approdato agli Orlando Magic lo scorso anno, sono visibili a chiunque lo guardi giocare: buon tiro da tre, atletismo a livello NBA, capacità di assorbire i contatti e alto QI cestistico.

A completare il “backcourt”, il playmaker titolare, e capitano della squadra, Roko Leni Ukic. Giocatore in grado di gestire l’attacco, creando per compagni e per sé stesso dal palleggio. Buono nelle penetrazioni, grazie all’altezza (196 cm) e all’ottimo controllo del corpo in aria. Non manca nel repertorio il tiro da fuori e la capacità di convertire i tiri liberi in punti, grazie alle buone percentuali dalla lunetta.

Una delle star di questa squadra è sicuramente Dario Saric, ala grande titolare della Nazionale croata e dell’Efes Istanbul durante la stagione in Turchia. Ricorda molto un Danilo Gallinari con meno esperienza, data la giovane età (classe 1994). Saric sa fare davvero di tutto in campo, può aprire il campo con il tiro o penetrare in area e concludere al ferro. E’ veloce, considerando l’altezza e il fisico, e questo lo aiuta molto in difesa anche contro i piccoli. Gran parte delle fortune della Croazia, passano dalla capacità che avrà Saric di gestire le partite.

Il gruppo che si è venuto a formare è quasi lo stesso che si è visto ad Eurobasket 2015. Ciò che spera la Croazia, però, è che non si ripetano i risultati dello scorso anno, dove certamente non hanno rispettato le aspettative, concludendo la competizione al solo nono posto. C’è voglia di riscatto, e il torneo Preolimpico sarà una grande opportunità per raggiungere un traguardo così importante come le Olimpiadi di Rio, sicuramente hanno tutte le carte in regola per farcela.

Il 27 Giugno il coach Aleksandar Petrovic, ha reso noti i dodici che lo accompagneranno al Torneo di Qualificazione a Rio, che si terrà a Torino la prossima settimana:

Bojan Bogdanovic
Mario Hezonja
Roko Leni Ukic
Krunoslav Simon
Luka Babic
Rok Stipcevic
Filip Kruslin
Dario Saric
Zeljko Sakic
Marko Arapovic
Miro Bilan
Darko Planinic

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