Preolimpico di pallacanestro, l’analisi delle squadre a Torino: Grecia

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui

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Domani si inizia, dopo mesi di allenamento e selezioni di giocatori, tra rinunce, infortuni e tagli dell’ultimo momento, è arrivato il tempo di far parlare il campo.
Saranno sei giorni densi di partite e avvenimenti, con davvero poco tempo per riposare e zero possibilità di concedersi degli errori.
La prima Nazionale a scendere in campo al Preolimpico sarà la Grecia contro l’Iran alle 18:00 di domani sera.
I greci sono avversari temibili per la Nazionale italiana, vediamo il perché in questa breve analisi.
Le altre squadre impegnate nel Preolimpico sono presenti ai seguenti link: Iran, Tunisia, Messico, Croazia.

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GRECIA

E’ difficile immaginare la Grecia senza Vassilis Spanoulis, Dimitri Diamantidis e Nikos Zisis (il capitano), eppure è ciò che si figura davanti a noi. Le tre leggende europee e della Nazionale greca, hanno annunciato il ritiro dalle competizioni per nazioni, nel caso di Diamantidis anche dalla pallacanestro giocata.

Quella che troveremo al Torneo di Qualificazione, sarà una squadra a cui mancheranno altri pezzi importanti, e che quindi difficilmente avrà lo stesso valore che se fosse al completo. Il playmaker di riserva, Kostas Sloukas, salterà il Preolimpico per un problema di fascite plantare; così come Giorgos Printezis che ha combattuto con il medesimo problema per tutta la sua stagione con l’Olympiacos. Printezis era l’ala grande titolare agli ultimi Europei, sarà quindi difficile sostituire un giocatore così prezioso. Ultimo assente, Kostas Papanikolau, alle prese con un problema alla caviglia.

I greci hanno sempre dimostrato di avere giocatori in grado di fare molto playmaking, dimostra il terzo posto per assist a partita ad Eurobasket 2015 e le poche palle perse. Tuttavia, l’assenza di alcuni giocatori sopra elencati, potrebbe comportare un peggioramento in tali cifre.
Numerosi sono i giocatori con tanti punti nelle mani e le percentuali al tiro sono ottime, ma non si creano molte opportunità, non a caso i tiri a partita sono pochi e anche i rimbalzi offensivi. Questo andamento potrebbe, però, mutare con i nuovi giocatori a roster.

Difensivamente sono superiori alla maggior parte dei loro avversari, secondi per punti concessi lo scorso anno. Concedono pochi tiri agli avversari, costringendoli ad un ritmo partita più lento. Le ali sono alte e in grado di contestare molti tiri. Contro di loro le percentuali, soprattutto all’interno dell’arco dei tre punti, calano notevolmente.

Uno dei giocatori con più esperienza, nonché il nuovo capitano dopo l’abbandono di Zisis, è Ioannis Bourousis; lungo dalle mani delicatissime, ha “range” di tiro ben oltre la linea del tiro da tre. Spicca anche per le sue qualità in post e l’intelligenza che gli permette a quasi 33 anni di essere uno dei più prolifici “scorer” europei (secondo per punti segnati in stagione nell’Eurolega).
La sua capacità di poter giocare anche ala grande e lontano dal canestro, potranno permettere alla Grecia di schierarlo in quintetto insieme al centro Kostas Koufos, compensando l’assenza di Printezis. Il giocatore dei Sacramento Kings, porterà chili e qualità sotto canestro, sia in difesa che in attacco.

In cabina di regia Nik Calathes e Stratos Perperoglou. Il primo è da alcuni anni il playmaker titolare della squadra, è un buon tiratore, in grado di costruirsi il tiro e anche sugli scarichi, ma lo vedremo anche nel ruolo di “assistman“. Perperoglou, invece, è chiamato a coprire le assenze di Zisis e Spanoulis, ha tutta l’esperienza necessaria per far bene.

Pezzo più prezioso del roster, grazie alla giovane età e al luminoso futuro che lo attende, è Giannis Antetokounmpo. 211 centimetri di puro talento, nell’ultimo anno ai Milwaukee Bucks ha giocato anche nel ruolo di playamker facendo intravedere il grande potenziale che può sfruttare con la palla in mano, ma la sua “vera” posizione è l’ala piccola.
Può riempire il tabellino in tutte le statistiche; assist, rimbalzi e tanti punti, ma anche stoppate e palle rubate, grazie alle lunghe braccia. Inoltre, è uno dei pochissimi, “super-atleti” nel gruppo, non sarà raro vederlo volare sopra il ferro con schiacciate spettacolari.

Presente anche il fratello più vecchio di Giannis, Thanansis Antetokounmpo, alla sua prima competizione ufficiale con la Nazionale. Insieme a Ioannis Athinaiou, copriranno gli spot di guardia e ala dalla panchina, lasciati vacanti da Papanikolau e Sloukas. Il ruolo di ala grande di riserva sarà, invece, conteso tra i due giovani (classe 1994) Dimitris Agravanis e Ioannis Papatreou.

Una squadra composta ancora da tanti veterani, ma dove sono stati già inseriti alcuni giovanissimi prospetti.
Le parole di Vassilis Spanoulis al termine della partita con la Lettonia ad Eurobasket 2015 sono un passaggio di testimone, ad un gruppo di giocatori più giovane, che, a breve, potrebbe tornare al livello di dieci anni fa, partendo proprio dal Preolimpico: “Gioco in Nazionale da quando ho 17 anni, si è chiuso un ciclo per me, è il momento di dare spazio ai più giovani. Ci sono tanti giovani di talento in Grecia, noi saremo con loro.” V.Spanoulis.

I 12 che domani saranno in campo al Preolimpico di Torino, convocati dal coach Fotis Katsikaris, sono:
Nik Calathes
Vangelis Mantzaris
Dimitrios Agravanis
Ioannis Papatreou
Thanansis Antetokounmpo
Giannis Antetokounmpo
Ioannis Athinaiou
Stratos Perperoglou
Kostas Koufos
Ioannis Bourousis
Georgos Bogris
Vasilis Charalampopulos

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